Scuola, niente più sospensioni: lavori socialmente utili per i ragazzi problematici
Scuola, niente più sospensioni: lavori socialmente utili per i ragazzi problematici

La scuola raggiunge un nuovo importante traguardo, rinnovando il modo di concepire le punizioni per gli studenti maleducati e/o problematici. Chi sbaglia adesso non sarà più sospeso, bensì sarà introdotto (come possibile alternativa) a lavori utili per la società. Tali attività saranno svolte presso associazioni di volontariato. In Piemonte sono stati ben 1200 gli studenti, che hanno preferito “scambiare” la sospensione con le attività di volontariato. Questo è stato possibile grazie all’accordo tra il CTV (Centro territoriale per il volontariato) di Biella-Vercelli, la stessa Regione Piemonte, l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e Forum per il volontariato.

Scuola: addio sospensione!

Secondo le nuove disposizioni, i ragazzi meritevoli di sospensione, potranno (in alternativa) svolgere lavori socialmente utili in attività di volontariato, riparando in qualche modo al danno arrecato tramite il comportamento non ortodosso da parte loro all’interno della scuola. Ciò, sarà inoltre un’occasione per avviare un cammino di maturazione, affinchè il ragazzo, comprendendo i suoi errori, possa reinserirsi opportunamente in società. Un’iniziativa questa, pienamente condivisa dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. Proprio il Csvnet ha evidenziato la costituzione di numerose collaborazioni tra le istituzioni scolastiche e centri di volontariato, in modo da favorire i valori della solidarietà e morale. Un progetto importante, con l’obiettivo di far maturare positivamente i ragazzi.

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La situazione in Piemonte

Dal 2008 fino al 2016 in Piemonte, sono stati 1200 i ragazzi che hanno scelto l’alternativa dei lavori socialmente utili, piuttosto che la punizione tramite la sospensione. Ottanta, invece, gli istituti scolastici che hanno aderito al progetto del Forum del volontariato, di cui circa 50 soltanto a Torino. Si tratta perlopiù di istituti tecnici-professionali, tuttavia, non sono mancate anche richieste di adesione da parte di licei. I rapporti con le famiglie dei ragazzi problematici sono gestiti da alcuni docenti referenti. Per ogni studente, viene ideato un percorso personalizzato, che potrà essere effettuato di mattino (sostituendo la frequenza alle lezioni scolastiche) oppure di pomeriggio dopo la scuola.