Mobilità docenti 2017/2018: valutazione concorsi e diplomi di specializzazione

In merito alla presentazione della domanda di mobilità docenti per l’anno scolastico 2017/8, di cui si attende ancora l’avvio delle operazioni, occorre fare qualche distinzione in merito alla valutazione dei titoli. Vengono attribuiti 12 punti per il superamento di un pubblico concorso ordinario per esami e titoli, per l’accesso al ruolo di appartenenza o a ruoli di pari livello o superiore a quello di appartenenza, al momento della presentazione della domanda.

Come riportato da Orizzonte Scuola, il docente sarà chiamato a presentare una dichiarazione personale all’interno della quale verranno indicati in dettaglio gli estremi del concorso sostenuto.

Mobilità docenti 2017/2018: valutazione concorsi

Vengono valutati i concorsi ordinari (a cattedra) che hanno portato l’immissione in ruolo, quelli ordinari a posti di personale educativo, da considerarsi di pari livello ai concorsi della scuola primaria; i concorsi ordinari a posti di insegnante diplomato nella scuola secondaria di secondo grado esclusivamente nell’ambito del ruolo dei docenti diplomati; i concorsi a posti di personale ispettivo e dirigente scolastico sono da considerarsi di livello superiore rispetto ai concorsi a posti di insegnamento.
Non vengono valutati, invece, i concorsi ordinari a posti della scuola dell’infanzia nell’ambito della scuola primaria e i concorsi ordinari a posti della scuola secondaria di primo grado nell’ambito degli istituti della secondaria di II grado ed artistica; i corsi SSIS e TFA, i concorsi riservati per ottenere l’abilitazione o l’idoneità all’insegnamento e la partecipazione a concorsi ordinari ai soli fini del conseguimento dell’abilitazione.

Mobilità docenti 2017/2018: valutazione diplomi di specializzazione

Anche per quanto riguarda i diplomi di specializzazione, il docente sarà chiamato a presentare una dichiarazione personale con l’indicazione in dettaglio degli estremi del diploma. E’ valutabile un solo diploma e il punteggio va attribuito al personale in possesso di laurea: per ogni diploma di specializzazione vengono attribuiti 5 punti (concorrono ai 10 punti massimo valutabili).
Sono valutati:
  • I corsi previsti dalla legge n. 341/90, art. 8 e realizzati dalle università attraverso i propri consorzi anche di diritto privato nonché i corsi attivati dalle università avvalendosi della collaborazione di soggetti pubblici e privati con facoltà di prevedere la costituzione di apposite convenzioni (art. 8 legge n. 341/90);
  • I corsi previsti dagli statuti delle università (art. 6 legge n. 341/90), ovvero attivati con provvedimento rettorale presso le scuole di specializzazione di cui al D.P.R. 162/82 (art. 4 – 1°comma, legge n. 341/90);
  • I corsi previsti dal decreto 3.11.1999, n. 509;
  • I diplomi di perfezionamento post-laurea, previsti dal precedente ordinamento universitario, qualora siano conseguiti a conclusione di corsi che presentino le stesse caratteristiche dei corsi di specializzazione (durata minima biennale, esami specifici per ogni materia nel corso dei singoli anni e un esame finale es. corso biennale di 3000 ore (1500 ore per anno) con esame finale).
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Non sono valutati i titoli rilasciati dalle Scuole di Specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria (SISS) e TFA e il titolo di specializzazione per l’insegnamento ad alunni in situazione di disabilità di cui al D.P.R. 970/75, rilasciato anche con l’eventuale riferimento alla Legge 341/90 – commi 4, 6 e 8.