Mobilità professionale 2017/18, chi può richiederla e come funziona?
Mobilità professionale 2017/18, chi può richiederla e come funziona?

La mobilità professionale si distingue da quella territoriale: mentre la prima modifica l’ordine e il grado di istruzione di titolarità (o la cdc), la seconda determina una nuova titolarità di sede. La mobilità professionale comprende passaggi di cattedra e passaggi di ruolo.

  • Il passaggio di cattedra è la richiesta di una classe di concorso diversa da quella di titolarità, senza modificare il grado di istruzione.

  • Il passaggio di ruolo e la modifica nell’ordine o grado di istruzione di titolarità.

Il docente che richiede la mobilità professionale deve possedere dei requisiti ben precisi al momento di presentazione della domanda, come indicato nell’art.4 dell’ipotesi di CCNI 2017/18.

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Chi può partecipare alla mobilità professionale 2017/18?

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Può partecipare alla mobilità professionale 2017/18, il docente che ha superato il periodo di prova nel ruolo di appartenenza e che è in possesso della specifica abilitazione per il passaggio di ruolo richiesto (anche i diplomati magistrale entro l’anno scolastico 2001/2002 per scuola Infanzia e primaria) o, per quanto riguarda i passaggi di cattedra, della specifica abilitazione per la classe di concorso richiesta (le abilitazioni per cdc di cui al previgente ordinamento confluite nelle classi di concorso previste dal DPR 19/16 e successive integrazioni e modifiche, hanno comunque valore ai fini dei passaggi).

Scuola Infanzia

Può chiedere il passaggio nel ruolo della scuola dell’Infanzia:

a) il docente delle scuole Primarie;

b) il docente delle scuole Secondarie di I e II grado – ivi compreso il personale diplomato;

c) il personale educativo (solo se in possesso di laurea in scienze della formazione primaria).

Scuola Primaria

Può chiedere il passaggio nel ruolo della scuola Primaria:

a) il docente delle scuole dell’Infanzia;

b) il docente nelle scuole Secondarie di I e II grado appartenenti sia ai ruoli dei laureati sia ai ruoli dei diplomati;

c) il personale educativo (solo se in possesso di laurea in scienze della formazione primaria).

Scuola secondaria di I grado

Può chiedere il passaggio nel ruolo della scuola Secondaria di I grado:

a) il docente delle scuole dell’Infanzia, Primarie e della scuola Secondaria di secondo grado;

b) il personale educativo

Scuola secondaria di II grado

Può chiedere il passaggio nel ruolo della scuola Secondaria di II grado:

a) il docente delle scuole dell’Infanzia, Primarie e della scuola Secondaria di I grado;

b) il personale educativo;

c) il personale diplomato delle scuole Secondarie di II grado che aspira a passare nei ruoli del personale insegnante laureato;

Sostegno

Può chiedere il passaggio nel ruolo della scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II grado, su posto di sostegno:

a) il personale insegnante ed educativo che, oltre ai requisiti previsti per il passaggio, possiede anche lo specifico titolo di specializzazione per l’insegnamento su sostegno.

Personale educativo

Il passaggio nel ruolo del personale educativo può essere richiesto da:

a) docenti di scuola dell’Infanzia;

b) docenti di scuola Primaria;

c) docenti di scuola Secondaria di I grado;

d) docenti di istituti di istruzione Secondaria di II grado appartenenti sia ai ruoli dei laureati sia ai ruoli dei diplomati;

…in possesso dello specifico titolo di accesso (idoneità o laurea in Scienze della formazione primaria-indirizzo scuola primaria o i titoli di studio conseguiti a termine dei corsi quadriennali e quinquennali magistrali sperimentali dell’istituto magistrale conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002, ai sensi del D.M. 10. 3. 1997, art. 2 commi 1 e 3).

Insegnante tecnico-pratico

Il passaggio nel ruolo del personale insegnante tecnico-pratico della scuola Secondaria di II grado può essere richiesto da:

a) docenti di scuola dell’Infanzia;

b) docenti di scuola Primaria;

c) personale educativo;

d) docenti di scuola Secondaria di I grado;

e) docenti di istituti di istruzione Secondaria di II grado appartenenti sia ai ruoli dei laureati sia ai ruoli dei diplomati;

…in possesso del titolo di studio di accesso alla classe di concorso della tabella B del DPR 19/2016 e successive modifiche e integrazioni.

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Come funziona la mobilità professionale 2017/18?

Come funziona la mobilità professionale 2017/18?

Domanda: E’ possibile presentare contemporaneamente domanda di passaggio di cattedra e passaggio di ruolo con moduli distinti. Si possono richiedere più passaggi di cattedra per diverse cdc, purche si possieda la specifica abilitazione. Si deve presentare una domanda per ogni richiesta. Si può chiedere un solo passaggio di ruolo per un solo grado di scuola (Infanzia – Primaria – Secondaria I grado – Secondaria II grado), ma è possibile richiederlo per più cdc appartenenti allo stesso grado di scuola. Per ogni classe richiesta, va presentata una domanda.

Preferenze: le preferenze esprimibili possono essere massimo 15 e si potranno indicare scuole (fino a 5), ambiti e province. I docenti che vengono soddisfatti nelle richieste acquisiscono la titolarità secondo quanto previsto nell’art. 6: “Secondo l’ordine della preferenze espresse, il docente soddisfatto in una preferenza di scuola acquisisce la titolarità su scuola, il docente soddisfatto nella preferenza su ambito acquisisce la titolarità su ambito, in caso di preferenza sintetica per provincia il docente che ottiene la mobilità è assegnato in titolarità su ambito territoriale secondo la catena di prossimità tra gli ambiti della stessa provincia.”

Prevalenza: la mobilità professionale prevale su quella territoriale nei soli passaggi di ruolo; quando si presentano contemporaneamente domande di trasferimento, passaggio di cattedra e passaggio di ruolo, ottenere il passaggio di ruolo invalida le domande di trasferimento e/o passaggio di cattedra o il trasferimento e/o passaggio di cattedra eventualmente già disposti.

Nei passaggi di cattedra si segue l’ordine di priorità indicato dal docente nella domanda, nel rispetto dell’ordine della graduatoria e delle precedenze. In caso di richiesta contestuale di trasferimento e passaggio di cattedra il docente deve precisare a quale dei due movimenti intende dare la preferenza; in caso di assenza di tale indicazione prevale il passaggio di cattedra.

Posti: la mobilità professionale è effettuata nel limite del 10% della disponibilità al termine dei movimenti territoriali nella stessa provincia. Le operazioni verso altra provincia avvengono sui posti residui del previsto contingente dopo le operazioni di mobilità professionale tra ambiti della stessa provincia. I passaggi tra i ruoli diversi della scuola primaria precedono i passaggi dei docenti provenienti da altro ordine di scuola o grado di istruzione.