Ultime notizie scuola, venerdì 24 marzo 2017: preside condannata dal Tribunale di Napoli Nord
Una sentenza che, indubbiamente, farà discutere molto quella pronunciata dal Tribunale di Napoli Nord nei confronti della dirigente scolastica dell’istituto ‘Niccolò Jommelli’ di Aversa, in provincia di Caserta. I giudici della sezione lavoro e previdenza, infatti, hanno completamente ribaltato la sentenza di primo grado che aveva dato ragione a Rosa Celardo, preside del sopracitato istituto, in merito ad un provvedimento disciplinare di censura nei confronti del docente Sergio Fabozzi.

Ultime notizie scuola, venerdì 24 marzo 2017: preside condannata dal Tribunale di Napoli Nord

Quest’ultimo, come sottolineato dal quotidiano ‘Il Mattino’ (cronaca di Caserta) si è avvalso del sostegno della Flc Cgil provinciale, per presentare ricorso ai sensi dell’ex articolo 28 della legge 300/70. Gaetanina Ricciardi, segretario generale di Terra di Lavoro della Flc-Cgil ha motivato così l’azione legale mossa nei confronti della dirigente scolastica: ‘Siamo stati costretti ad agire, ricorrendo ad una misura utilizzata raramente in provincia di Caserta dove, per fortuna, sono pochi i casi di atteggiamenti dirigenziali ostili alle relazioni sindacali. Siamo soddisfatti del pronunciamento del Tribunale, che riconosce il ruolo delle Rsu nella scuola, affermando il principio della libertà d’azione del sindacato. Una grande vittoria, una delle prime significative sentenze nel nostro territorio, che garantiscono l’agibilità democratica tra dirigenti pubblici e rappresentanti dei lavoratori’.

Il ricorso presentato da Sergio Fabozzi, rappresentante Rsu, è stato motivato dai frequenti e continui contrasti con la dirigente scolastica in merito alla questione sicurezza, scontro che ha portato la preside a comminare un provvedimento disciplinare nei confronti del docente.

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La dirigente scolastica: ‘Sono stata offesa duramente, ho fiducia nella giustizia, andrò fino in fondo’

La DS, dal canto suo, ha dichiarato di essere disposta ad arrivare fino in fondo per dimostrare la realtà dei fatti e di essere convinta che alla fine le verrà data ragione, in quanto certa di non aver adottato un comportamento antisindacale: Ho fiducia nella giustizia – ha sottolineato la dirigente scolastica – Sono stata anch’io una Rsu e ho sempre rispettato il ruolo del sindacato nella scuola. Se ho sanzionato il professore Fabozzi è perché sono stata duramente offesa nel corso di un diverbio. Non potevo non difendere la mia dignità di persona e, soprattutto, di donna.’