Gite scolastiche più care - Aumentano i costi dei viaggi di istruzione
Gite scolastiche più care - Aumentano i costi dei viaggi di istruzione

Rincari delle gite scolastiche – La maggior parte dei genitori è sul piede di guerra. Molti di questi lamentano un evidente rincaro dei costi delle spese da sostenere per far si che i loro figli partecipino ai viaggi di istruzione. Le innumerevoli proposte didattiche, offerte dalle istituzioni scolastiche italiane, sono già state comunicate da tempo alle famiglie e, in questo momento, le gare d’appalto indirizzate alle ditte di trasporto sono già pubblicate sui siti ufficiali delle scuole. Si aspetta, dunque, di conoscere da un momento all’altro il nominativo della ditta che si aggiudicherà il trasporto delle scolaresche.

Gite scolastiche, costi in forte aumento: dopo un anno il costo lievita di quasi il 30%

Facendo un semplice raffronto con il contributo sborsato l’anno precedente, i genitori scoprono, con rammarico, che gli aumenti sono davvero notevoli, qualcuno parla di quasi il 30%. La cosa ancora più sconcertante è che, a fronte della medesima somma spesa esattamente un anno fa, quest’ultima riuscirà a coprire solo alcuni dei costi necessari: l’affitto del pullman e un’esperta guida turistica. E per il pranzo? Per quello, gli studenti dovranno arrangiarsi da soli. Questa, l’opinione di qualche genitore indignato: “L’anno scorso, con lo stesso contributo, i nostri figli sono riusciti persino a mangiare un pasto dignitoso all’interno di una struttura ricettiva”.
Ma cosa è successo in questo ultimo anno? Cerchiamo di rispondere a questa domanda – Prendiamo in considerazione il costo medio per singolo alunno, relativo al contributo spese necessario alla visita guidata di un solo giorno, con pranzo compreso: per una meta turistica/didattica di 200 km di distanza, fino all’anno scorso ogni genitore spendeva in media 22,00 €. Oggi, a distanza di 365 giorni, per recarsi nella medesima località, rinunciando però al pranzo compreso (con colazione/pranzo a ‘sacco’), di euro ne occorrerebbero molti di più. In pratica, secondo l’opinione delle famiglie ma anche di molti docenti, nella spesa complessiva per studente, il costo legato al suo pranzo è stato eliminato per fare posto a quello della sicurezza.
Questo, in altre parole, è quello che sta accadendo in molte scuole pubbliche italiane. Le lamentele, spesso, sfociano nella decisione da parte dei genitori di rinunciare a far partecipare alla gita i loro figli. Le gite scolastiche costano, soprattutto nel periodo di crisi in cui stiamo vivendo.

Convenzione Miur – Polizia Stradale: meglio i costi sulla sicurezza che il pranzo al ristorante

Le motivazioni relative ai rincari, con molta probabilità, vanno ricercate nella recente riconferma della convenzione siglata tra il Miur e la Polizia Stradale. Tale accordo sta consentendo, fortunatamente, un maggior controllo sul versante della sicurezza da parte delle forze dell’ordine durante i viaggi di istruzione delle scolaresche. La sicurezza al primo posto, dunque. A questo proposito, la maggior parte delle Aziende di trasporto, nei mesi scorsi, in vista delle visite guidate stagionali, ha provveduto a regolarizzare i propri veicoli, attraverso delle accurate revisioni tecniche (da svolgersi annualmente) dei loro mezzi di trasporto, con la dotazione delle regolari attrezzature standard di sicurezza e di segnalazione in caso di incidenti e quant’altro necessario per garantire la serenità degli studenti, delle famiglie e delle stesse istituzioni scolastiche.
Questa situazione, di contro, ha fatto si che molte agenzie/compagnie di trasporto dovessero necessariamente recuperare le spese occorse per i cosiddetti costi sulla sicurezza dei propri mezzi di trasporto. Quell’aumento di cui qualche genitore ha calcolato la percentuale (30%) serviranno proprio a garantire la sicurezza nei viaggi degli alunni, nei lunghi e nei brevi tragitti da percorrere.

Potrebbe interessarti:  WhatsApp a scuola, dipendenza irrinunciabile per i docenti ma utile per i DS

Rincari o non rincari, la sicurezza al primo posto: ma l’anno scorso la sicurezza era garantita ugualmente?

Se questi dubbi – espressi in questi giorni da molte famiglie – dovessero trovare fondatezza, verrebbe da chiedersi come mai l’anno scorso le spese per le gite scolastiche erano nettamente inferiori, nonostante le condizioni e i servizi aggiuntivi nettamente vantaggiosi (come, per esempio, il pranzo compreso). Un dubbio, questo, che proverebbe alcune indiscrezioni tra le stesse Agenzie di viaggio e che potrebbe innescare un’ulteriore domanda: l’anno scorso i costi inferiori giustificavano, forse, la mancanza di sicurezza (e di controllo) durante i tanti viaggi d’istruzione? Noi ci auguriamo certamente di no, altrimenti molti insegnanti e tanti alunni avranno rischiato più volte la propria vita per la negligenza di chi aveva vinto una gara d’appalto, a prezzi competitivi, rispetto alle altre ditte, ma senza per questo assicurare un’adeguata funzionalità ai loro mezzi di trasporto e mettendo, inoltre, a repentaglio la vita umana di chi avevano a bordo.
Dal nostro punto di vista, poi, nasce spontanea una semplice considerazione: se la natura dei rincari dipendesse solo ed esclusivamente dal costo della sicurezza (così come molti genitori sostengono) non sarebbe forse meglio interrompere totalmente i rapporti fiduciari con le stesse ditte aggiudicatarie dell’anno precedente e che anche quest’anno hanno presentato le loro offerte, aggravate da un maggiore costo a ridotte condizioni?