Algoritmo del Miur

L’algoritmo del Miur che ha deciso le assegnazioni dei docenti sul territorio ha prodotto una mole ingentissima di ricorsi. Di recente il Tar Lazio ha imposto al Miur di renderne noti i criteri alla base della sua creazione; ne parlavamo in questo articolo. Nel frattempo i tribunali rimettono in ordine i pezzi con una lunga serie di revoche di assegnazioni prodotte dall’infelice algoritmo ministeriale. A dare notizia di un nuovo accoglimento di ricorso è lo Studio legale BFI con il comunicato seguente giunto alla nostra redazione.

SI ALLUNGA LA LISTA DELLE SENTENZE

Un’altra importante vittoria ottenuta da una docente trasferita dall’algoritmo del Miur dalla Campania alla regione Lombardia. Si tratta di un’insegnante di scuola Elementare di Francolise (CE) che ha presentato ricorso al Tribunale di Pavia, avvalendosi del sostegno dell’avvocato Antimo Buonamano- avv. Giuseppe Izzo e dell’avv. Fausto Fusco dello Studio Legale BFI di Cellole (CE). Tale provvedimento segue altre vittorie che sono state conseguite, in special modo, da insegnanti Casertane nei tribunali di Brescia, Mantova, Roma e Napoli, ma ora appare chiaro come l’algoritmo del Miur è destinato a soccombere di fronte alle disposizioni e alle normative legislative e soprattutto alle pronunce giurisdizionali

TRIBUNALE DI PAVIA ANNULLA TRASFERIMENTO AL NORD

Il Giudice del Lavoro, dott.ssa Donatella Orneto, ha accolto la suddetta richiesta, per la scuola primaria, decretando l’illegittimità del sistema informatico predisposto dal Ministero dell’Istruzione, sistema che, di fatto, ha ingiustamente sancito la migrazione forzata di numerosi docenti dal Sud al Nord. In proposito, la sentenza del 21.03.2017 rg. 1477/2016 confermando l’ordinanza cautelare emessa in data 01.12.2016 ha disposto che: “Condanna i convenuti a provvedere al trasferimento della ricorrente in una scuola primaria posto comune sita all’interno della Regione Campania…. Secondo l’ordine di preferenza indicato nella domanda di mobilità…. E condanna il MIUR al pagamento delle spese legali…”.

Avv. Antimo Buonamano