Michele Emiliano

Il governatore della Puglia del Pd Michele Emiliano è visto dai docenti della scuola pubblica come il principale antagonista di Matteo Renzi alle prossime primarie del partito. Attualmente però nei sondaggi arranca dietro all’ex premier e in qualcuno comincia a farsi largo l’idea di andare a votare per Emiliano. In fondo lui fu uno dei pochi ad approvare in Regione una mozione in favore dei docenti precari con 36 mesi di servizio per abolire il famoso comma 131 del divieto di supplenze oltre quel limite. E così campeggia un sondaggio con 6 domande, come nella foto in questo articolo, in cui si cerca di spiegare i motivi di questa iniziativa.

A FAVORE

La considerazione principale che viene fatta è quella del poco o nullo interesse per le primarie del PD. Non si tratta di elezioni politiche ma cercare di arginare l’ex premier, votando l’ex governatore della Puglia, potrebbe risultare vantaggioso per sconfiggere Renzi e toglierselo completamente di torno, non si sa mai. Dopo l’esito del referendum dello scorso 4 dicembre 2016 per l’ex sindaco fiorentino calerebbe definitivamente il sipario sulle ambizioni di governo. Ovviamente votare comunque PD, sia pure alle primarie, comporterebbe il sacrificio di turarsi il naso, ma tant’è.

CONTRO

La posizione dei contrari a prescindere è che si tratti solamente di fumo. Non ci si può fidare comunque, dicono, di un partito che ha devastato la scuola. L’ultima approvazione della delega sul sostegno in Senato, la numero 378, ne rappresenta una triste continuazione. Uno degli slogan più gettonati dai docenti è costituito dall’hastag #MAIPIUPD. Non c’è fiducia anche perché il ricorso ai brogli non è affatto scongiurato.

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CONSAPEVOLEZZA

I docenti tutti sono consapevoli che a nessuno interessa niente della Scuola Pubblica. Occorre prendere coscienza della sua mortificazione e di come è stata ridotta la loro dignità professionale. Nasce da questo stato di cose la considerazione di agire in prima persona per porre un argine contro le derive capitalistiche che sono entrate nel settore istruzione.