Diplomati magistrali in Gae con riserva

I diplomati magistrali possono tornare concretamente a sperare in un positivo evolversi della loro annosa vertenza col Miur per l’inserimento in Gae. Il Cds, in una recentissima ordinanza appena uscita, 27 marzo 2017, ha accolto un ricorso ammettendo in Gae un folto gruppo di diplomati magistrali. In tanti ricorderanno le sentenze brevi che hanno caratterizzato i tanti rigetti del Tar già a partire dallo scorso settembre. Questa ordinanza riconferma sostanzialmente l’orientamento del CDS che si è ripetutamente pronunciato sulla validità del titolo del diploma magistrale riconoscendolo abilitante. L’ordinanza in questione è reperibile sul sito Giustizia Amministrativa cliccando qui.

L’ACCOGLIMENTO

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) accoglie l’istanza cautelare (ricorso n.1167/2017) e, per l’effetto, dispone l’ammissione con riserva degli appellanti nelle graduatorie ad esaurimento. Le motivazioni sono così riassunte: gli originari ricorrenti hanno proposto appello, sulla base della giurisprudenza contraria del Tar Lazio; all’esame caratteristico della fase cautelare, l’appello è fornito di fumus, poiché il D.M. 235/2014, atto di natura regolamentare, è stato annullato con efficacia erga omnes dalla sentenza della Sezione 16 aprile 2015, n. 1973, nella parte in cui non consente l’ingresso nelle GAE dei diplomati magistrali, sicché non è quindi possibile ravvisare una tardiva impugnazione di un atto già annullato, che non più esiste; d’altro canto, la sussistenza del titolo all’inserimento dei diplomati in questione è stata di recente ribadita dalla pronuncia C.d.S., Ad. Plen., 27 aprile 2016, n. 1; pertanto, l’appello cautelare va accolto, e va disposta l’ammissione con riserva nelle GAE dei ricorrenti appellanti.

FIDUCIA COSTANTE

Questa ordinanza è in grado certamente di mantenere fiduciosi tutti coloro che hanno ancora pendenti dei ricorsi. Non è la prima volta che il CDS ribalti quanto dice il Tar e dunque appare giustificato l’ottimismo che può scaturire da questa recentissima pronuncia. Occorre sempre mantenere equilibrio, discernimento ma sopratutto fiducia nell’operato dei legali che stanno patrocinando tutti i ricorsi e nella giustizia. Ciò significa attendere con calma e senza ansia la data della prossima adunanza plenaria che dovrà esprimersi nel merito della questione.