Ultime news scuola, lunedì 27 marzo 2017: docente vuole far causa al ministro Fedeli

Lei si chiama Giovanna Giorgino, ha 54 anni ed è docente di diritto. Fin qui tutto normale se non fosse altro che la prof, residente a Taranto, è stata costretta a lasciare la città pugliese per andare ad insegnare a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano. Una storia, purtroppo, come tante altre se non fosse che la docente è disposta a fare causa al Ministero dell’Istruzione, in quanto l’algoritmo le avrebbe letteralmente rovinato la vita.

Ultime news scuola, lunedì 27 marzo 2017: docente vuole far causa al ministro Fedeli

Il quotidiano milanese ‘Il Giorno‘ l’ha intervistata e le dichiarazioni sono di quelle pesanti: ‘Sarò a Sesto per i prossimi tre anni. Ma non ho mai pensato di non andarci e non ho fatto un giorno di assenza. Ma per lavorare devo stare lontana dalla mia famiglia e con i soldi, praticamente, ci rimetto. Ho una casa in affitto e spendo 400 euro al mese. Per scendere a Taranto spendo 150 euro a settimana di treno e lo devo fare tutte le settimane perché le mie figlie hanno solo 11 e 12 anni. Poi devo mangiare, almeno una volta al giorno! – si sfoga così la professoressa – Lo stipendio è di 1.480 euro, faccia lei i conti. Almeno il ministero facesse una convenzione con Trenitalia per farci pagare di meno i viaggi che incidono molto’.

‘Rivoglio indietro i soldi che ho speso per l’affitto, sono sicura di poter vincere la causa’

Tutta colpa dell’algoritmo ministeriale che non ha tenuto in minima considerazione le preferenze della docente: dopo Taranto, Brindisi, Bari, Lecce, Matera, Napoli e infine Milano. ‘Ci sono diversi insegnanti che conosco che hanno meno punti di me e sono in una scuola sotto casa loro’. E’ una verità che abbiamo già sentito altre volte. ‘Non ho prove, ma so che chi non ha presentato la domanda di mobilità ha avuto dal sistema la mobilità di ufficio, a punti zero. A loro è andata meglio, sono rimasti a Taranto i docenti soprannumerari. So che alcune risposte sono state date a insegnanti delle elementari del Sud trasferiti a Milano. Hanno ottenuto Venezia…”. Per il momento, la prof ha fatto ricorso al giudice del lavoro di Taranto ma l’azione legale è stata respinta per competenza territoriale di Monza. Ma la docente non si arrenderà: ‘In forza della sentenza del Tar che obbliga a rendere pubblico l’algoritmo, ripresenterò la mia istanza. E sono certa che verrà accolta, perché si capiranno senza possibilità di dubbio gli errori del ministero.’ Intanto, aspetta con ansia la domanda di mobilità: sarà importante “conoscere prima della mobilità che faremo ad aprile i parametri dati e aumentare la percentuale riservata a chi come me è andato fuori regione. Ho vinto il concorso regionale, in Campania, nel 1999 Se avessi voluto andare in Lombardia avrei fatto diversamente e sarei dentro la scuola da vent’anni”.

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