Ultime notizie scuola, lunedì 27 marzo: vinci il concorso ma la cattedra non c'é

Il concorso docenti dello scorso anno continua, purtroppo, a far parlare di sé e, naturalmente, con toni negativi. Il noto portale ‘metronews’ ha portato all’attenzione la storia di un docente, Michele Sanna di Cagliari che, dopo aver vinto due concorsi, con il massimo del punteggio, ancora oggi si ritrova precario, senza aver la possibilità di essere immesso in ruolo.

Ultime notizie scuola, lunedì 27 marzo: vinci il concorso ma la cattedra non c’é

Michele ha conseguito il Tfa nel 2015, insegna educazione musicale ma sarebbe più corretto dire che vorrebbe insegnare. Il suo Tirocinio Formativo Attivo è stato durissimo: 40 iscritti, solo 2 abilitati e lui era uno dei due.
‘Alla fine del Tfa, cambiarono le regole. Per insegnare avremmo dovuto anche superare un concorso. C’erano 16 posti vacanti, noi vincitori eravamo di meno. Ma da un giorno all’altro quei posti in Sardegna non ci sono più. Le nostre cattedre sono state occupate’.

Oltre al danno, la beffa: c’è il rischio di dover ricominciare da zero

Come ben sappiamo, la graduatoria del concorso dura tre anni ma se Michele, unitamente a molti altri colleghi che si trovano nella stessa condizione, in una sorta di ‘limbo’, non dovesse trovare collocazione, potrebbe essere costretto a ricominciare da zero o quasi, ovvero a preparare concorsi. ‘Poi c’è la questione dei posti di educazione musicale nei licei musicali, aperti ai precari delle medie “con domanda di utilizzazione. Per Toscana, Lazio, Sardegna sono passate solo due persone, e io ero una di queste. Ma dobbiamo dividerci le cattedre con i precari delle medie. Quando Renzi aveva detto: sceglieremo i migliori, aveva ragione. Abbiamo dovuto studiare tantissimo. Però poi insegnare è un’utopia’.