Ultime notizie scuola, martedì 28 marzo 2017: mobilità e nuova sede, conta il punteggio, ecco la sentenza

In tema mobilità territoriale e professionale, una nuova sentenza, emessa dal Tribunale di Latina, sancisce il criterio meritocratico del maggior punteggio a scapito dell’ordine di indicazione delle preferenze indicato dal docente in sede di presentazione della domanda.

Ultime notizie scuola, martedì 28 marzo 2017: mobilità e nuova sede, conta il punteggio, ecco la sentenza

Come riportato dal quotidiano Italia Oggi di martedì 28 marzo, l’ordinanza del 14 marzo scorso emessa dal tribunale laziale ha accolto il ricorso d’urgenza presentato da una docente di Latina che si era rivolta al giudice lamentando un’assegnazione presso l’ambito territoriale Emilia Romagna 0013, nonostante il punteggio posseduto dall’insegnante fosse più alto rispetto a quello di altri ‘colleghi’ trasferiti, invece, in ambiti territoriali da lei indicati tra le prime preferenze.
Il problema, tanto per cambiare, riguarda il famigerato algoritmo ministeriale e il suo ‘mal funzionamento’ che ha finito per generare, anche in questo caso come per migliaia di altri casi, una disparità di trattamento. Il Tar, tra l’altro, ha sottolineato come il vincolo di permanenza triennale avrebbe causato notevoli problemi famigliari alla docente, madre di due figli in tenera età.

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Il Tar boccia le preferenze: ‘Bisognava redigere delle graduatorie per ciascun ambito territoriale’

In particolar modo, la sentenza trova giustificazione nel fatto che l’ordine di indicazione delle sedi si pone in palese contrasto con l’articolo 97 della Costituzione italiana, visto che l’individuazione della sede avverrebbe in maniera casuale, in relazione all’ordine indicato nella domanda.
Tutto ciò va in contrasto, come si è detto, con il principio di imparzialità di cui all’articolo 97, fatto proprio dall’articolo 28 del dpr 487/94, secondo il quale nei procedimenti concorsuali la pubblica amministrazione è tenuta a privilegiare chi ha un punteggio maggiore. Per tali ragioni, sarebbe stato necessario e doveroso stilare delle graduatorie per ciascun ambito territoriale indicato nella domanda di trasferimento a prescindere dalla loro collocazione ed assegnare i docenti secondo il loro punteggio maturato.