Scuola, via i voti numerici: ecco come cambia la pagella
Scuola, via i voti numerici: ecco come cambia la pagella

Dopo 30 anni di pagelle con tanto di voti numerici, pare che la scuola del futuro prossimo ci presenterà alcuni cambiamenti importanti riguardo al giudizio finale degli alunni. Nelle prossime settimane, il MIUR dovrebbe archiviare l’epoca dei numeri decimali, a favore delle lettere e dei cosiddetti “descrittori”. Una svolta importante nel mondo dell’istruzione, senza alcun dubbio. Se qualche anno fa, l’allora ministro Maria Stella Gelmini ebbe l’idea di introdurre i numeri all’interno del pagellino scolastico, ora l’alunno sarà messo di nuovo al centro dell’attenzione, esaminando le sue competenze ed il suo percorso individuale.

Scuola e pagelle: il punto di Alex Corlazzoli

Secondo Alex Corlazzoli de Il Fatto Quotidiano, al giorno d’oggi abbiamo numerosi insegnanti “amanti dell’aritmetica”, che passano molto tempo a stilare minuziosamente medie matematiche, rivolgendo l’attenzione anche alla minima percentuale. Corlazzoli parla in questo caso di: “Operai dell’istruzione“. Docenti che preferiscono, in un certo senso, sentirsi protetti, somministrando “giudizi oggettivi”. Peccato però che la media matematica, per quanto precisa ed esatta possa essere, non potrà in alcun modo esplicare i traguardi e le competenze del ragazzo durante il suo iter scolastico.
Una scelta che cambierà il giudizio scolastico – Questo rinnovamento è stato supportato da numerosi parlamentari di partiti trasversali e sembra essere stato accolto anche dall’attuale ministro dell’istruzione Valeria Fedeli. Questa scelta è molto importante, in quanto, con la nuova valutazione, la scuola aiuterà i genitori dei ragazzi a comprendere l’iter scolastico dei loro figli, come un progetto puramente educativo. Se prestiamo attenzione a questo nuova ottica, notiamo come il concetto stesso di valutazione divenga un supporto, per rendere palesi i successi e le mancanze del ragazzo.

Lettere e descrittori per una migliore valutazione

L’introduzione delle lettere al posto dei numeri è già da sè un grande passo avanti. Tuttavia, tale rilevante innovazione sarà supportata dai descrittori. Questi due elementi non solo risalteranno la professionalità del docente nel giudicare l’alunno, bensì essi daranno l’opportunità agli insegnanti di comunicare e valutare al di là di un freddo numero o lettera. Adesso rimane soltanto dare una corretta definizione del termine “descrittori”, stilandone le linee guida.