Docenti precari in Gae

La dead line dei mesi di supplenza oltre la quale scatta il divieto di stipula di contratti a termine è fissata al 2019. Questo limite imposto dal comma 131 è la principale fonte di preoccupazione dei tanti docenti precari delle Gae. Al ritmo attuale, con le percentuali assegnate alla mobilità nazionale e ai docenti vincitori del concorso, potranno scorrere in ruolo 10mila docenti residuali ogni anno. Le ultime stime illustrate dal sottosegretario del Miur Vito De Filippo dei contingenti Gae dicono che nella secondaria ce ne sono 12mila in attesa e nelle Gae Infanzia ve ne sono 17mila. Andando per detrazione, memori di quanti non presentarono la domanda del piano straordinario (45mila), nella primaria ne risulterebbero altri 16mila.

RISCHIO SUD

Vista così la situazione certamente esiste un problema sud perché i contingenti Gae meridionali sono storicamente più numerosi. Basti pensare che attualmente in Puglia ce ne sono 4905 e situazioni analoghe si riscontrano in Campania e in Sicilia. Due anni di tempo per scorrere in ruolo e non incappare nelle secche del divieto del comma 131. Questo rischio è costantemente denunciato dai tanti docenti presenti nelle Gae infanzia e primaria che temono di venire scavalcati in graduatoria dai vincitori dei ricorsi.

LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA

La partita si gioca tutta quanta sul tavolo del Mef al quale il Miur, in testa Valeria Fedeli che in questi giorni sta operando una moral suasion sul ministro Padoan per dare maggiori risorse alla scuola, sta trattando per avere maggiori disponbilità economiche. In ballo ci sono quelle 15 mila cattedre aggiuntive che risolverebbero definitivamente il problema. A ben vedere le somme necessarie non sono irraggiungibili. Si parla di concedere ulteriori 300 milioni di euro sul bilancio destinato all’Istruzione. Questo saprà disinnescare persino il rischio scavalcamento da ricorsi denunciato a più riprese dalle Gae storiche.

SLITTAMENTO DEL DIVIETO

telegram-scuolainforma-336x280

Il governo non ha esitato ad emanare provvedimenti quando i docenti “deportati” hanno contestato i trasferimenti. Ricordiamo l’emendamento Puglisi sulle assegnazioni provvisorie che ha sottratto cattedre e prolungato la precarietà dei docenti delle Gae. La soluzione definitiva può essere una sola pertanto; occorre che il governo emani un decreto legislativo per l’infanzia primaria che deroghi dalla norma facendola slittare di un anno. Solo in questo modo si potrà rendere giustizia e stabilità a tutti i docenti delle Gae storiche.