Delega sul sostegno

La Flc Cgil torna sulla delega del sostegno numero 378 che ha ricevuto il parere favorevole delle commissioni. In essa non si è tenuto in nessun conto dei suggerimenti presentati alle audizioni dal sindacato di Francesco Sinopoli. Le modifiche proposte al testo originale sono talmente inconsistenti da non incidere affatto sull’intero provvedimento per l’inclusione degli studenti affetti da disabilità. In un comunicato dove vengono riportate le proposte avanzate, la Flc Cgil annuncia una grande mobilitazione in caso di mancato intervento entro il prossimo 14 aprile.

MISURE INCONSISTENTI

Non è possibile che di fatto vada alle scuole paritarie l’unico stanziamento per accogliere gli studenti disabili. Tanto meno che per garantire la continuità didattica si proceda a definire il tempo di permanenza sul sostegno (10 anni) , quando invece bisognerebbe eliminare la decisione di di assegnare dall’organico dell’autonomia ore di sostegno ai docenti di posto comune. Parimenti inaccettabile è aver aggiunto l’espressione “di norma” alla disposizione di inserire un alunno affetto da disabilità grave per ogni 20 studenti, considerando che la dotazione organica assegnata risulta quasi sempre sottodimensionata. Riportiamo di seguito i suggerimenti del sindacato di Corso d’Italia.

LE PROPOSTE

  • Mantenimento e valorizzazione della legislazione vigente (legge 517 del 1977, legge 104 del 1992, legge 328 del 2000) per favorire il progetto di vita nel contesto territoriale e scolastico.

  • Individuazione dei livelli essenziali per le prestazioni (LEP) dell’intero sistema di istruzione e in questo ambito dei livelli essenziali per l’inclusione in tutto il territorio nazionale.

  • Istituzione dell’organico funzionale per il personale ATA per interventi sulla disabilità in conformità al contratto nazionale di lavoro.

  • Stabilizzazione dei circa 37.000 posti di sostegno.

  • Mantenimento del vincolo quinquennale e riconoscimento del servizio pre ruolo prestato sul sostengo ai fini del calcolo.

  • Formazione iniziale per tutti coloro che intendono intraprendere la carriera di docenti sui temi dell’ inclusività, con un numero di CFU dedicati, fermo restando il processo di specializzazione per l’insegnamento di sostegno.

  • Formazione generalizzata ricorrente e permanente, con stanziamenti adeguati e contrattati, per tutto il personale in servizio, docente ed ATA, a tempo determinato e indeterminato.

  • Organizzazione scolastica che, anche nei processi inclusivi degli alunni con disabilità, operi come unica comunità educante in grado di utilizzare tutte le risorse umane (docenti, genitori, specialisti, ATA), in perfetto collegamento col territorio.

  • Riforma del sistema scolastico che, superando l’attuale disciplinarismo purtroppo negli ultimi tempi esteso anche alla scuola primaria, permetta alle scuola di inserire l’inclusività nella costituzione dei curricola.

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