Maria Pia Veladiano e i dati OCSE

Oltre ad essere una brava scrittrice, Mariapia Veladiano è conosciuta per essere anche la preside dell’Istituto Boscardin, sito a Vicenza. Prendendo spunto dalla promozione Ocse, Veladiano ha espresso il suo parere riguardo a come si debba colmare, giorno per giorno, il divario tra studenti abbienti e meno abbienti. La preside descrive una scuola che riesce ad andare avanti con dignità, nonostante vi siano classi formate da più di 30 studenti e l’immissione in ruolo di docenti non bene adeguati alle necessità degli istituti scolastici. Secondo le ricerche dell’Ocse, la scuola italiana è la più inclusiva d’Europa. La professoressa  Veladiano, autrice dell’opera “Parole di scuola. Liberissime riflessioni sulla scuola” ha lamentato di come il nostro sistema abbia trasformato i docenti in “burocrati”, impegnati a preparare progetti europei, finalizzati all’ottenimento di fondi per dispositivi tecnologici come computer e LIM. Il tutto, a discapito del tempo da dedicare agli studenti.

Ocse e scuola: l’intervista a Veladiano

Giulia Santerini di Repubblica ha avuto modo di intervistare la preside Mariapia Veladiano, circa gli argomenti scuola ed Ocse. La preside dell’Istituto Boscardin, riguardo alla recente notizia della scuola italiana che funziona soprattutto per gli allievi meno abbienti, ha dichiarato: ” Questa notizia non mi sorprende. La nostra è una dimensione in cui prevale la scuola pubblica. Ad esempio, la scuola privata è ancora una realtà molto marginale, e quindi, la maggior parte dei ragazzi va alla scuola pubblica”. Veladiano ha poi fatto notare come la scuola pubblica italiana comprenda ragazzi di qualsiasi estrazione sociale.
Dunque, questo importante fattore, come ha affermato la stessa preside: “Obbliga ad una didattica molto inclusiva”. Dovendo lavorare su un vasto numero di studenti di variegata etnia, estrazione sociale e religiosa, la scuola pubblica italiana ha certo l’onere di provvedere ad una serie di strategie che vadano bene a tutti. Un dato di fatto questo, confermato dalla stessa preside Veladiano durante l’intervista, la quale ha aggiunto: “La scuola pubblica italiana deve essere difesa rispetto ad un trend che, negli ultimi anni, tenderebbe ad affossare proprio questa nostra specificità”.