Alternanza scuola lavoro

L’alternanza scuola lavoro è stato il tema di un incontro svoltosi a Roma all’Itis Galilei nell’ambito di una iniziativa promossa dalla Cisl scuola. All’evento intitolato ‘Giovani, scuola, società, lavoro’ hanno partecipato gli studenti che nell’occasione hanno incontrato il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli. Tra gli altri presenti intervenuti figuravano Maddalena Gissi e Marco Bentivogli, Segretario generale della Fim Cisl, Leonardo Becchetti, Ordinario di Economia Politica dell’Università Tor Vergata di Roma e Alberto Felice De Toni, Magnifico rettore dell’Università di Udine. L’alternanza scuola lavoro è una cosa seria e chiedere soldi per parteciparvi è un fatto molto grave.

DENUNCIARE GLI ABUSI

Aveva suscitato grande sorpresa e sconcerto la denuncia che l’Unione degli studenti aveva presentato in merito all’alternanza scuola lavoro. Anche alcuni sindacati di base avevano raccolto diverse segnalazioni di questo genere. Il riferimento era alla richiesta del pagamento di 200 euro per parteciparvi da parte di una scuola. In questo senso, dopo le diverse denunce presentate dall’Uds, è intervenuta la Fedeli. Netta e precisa la risposta del ministro di fronte a questi fatti. “È gravissimo che ci siano aziende che chiedono soldi per fare alternanza scuola-lavoro, se accade questo andate in Procura”, ha dichiarato il ministro. La stessa ha ricordato che già dal prossimo anno, sul sito del ministero, si potranno denunciare i casi di abuso.

NO SFRUTTAMENTO MINORILE

Dal palco ha preso la parola Annamaria Furlan che ha lamentato come in Italia le cose non riescano a funzionare correttamente. L’alternanza è un mezzo per avvicinare la scuola al mondo del lavoro e non è ammissibile che diventi un pretesto per trovare manovalanza a basso costo. Farla nelle segreterie è solamente una presa in giro, ha commentato il segretario della Cisl. L’apprendistato è una cosa seria e va sviluppato con estrema attenzione e correttezza per fare in modo che i giovani riescano veramente ad approcciare al mondo del lavoro in maniera positiva.

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