Ultime notizie scuola, giovedì 30 marzo 2017: mobilità e posti organico di diritto, ancora nessuna risposta

Il tempo scorre e sono diverse le questioni da risolvere in vista del prossimo anno scolastico 2017/2018, a partire dal nuovo contratto mobilità, passando per la stabilizzazione dei 25mila posti nell’organico di diritto e per il concorso riservato ai dirigenti scolastici.

Ultime notizie scuola, giovedì 30 marzo 2017: mobilità e posti organico di diritto, ancora nessuna risposta

Per quanto riguarda la mobilità, c’è da registrare l’ennesimo nulla di fatto nell’incontro che si è tenuto lo scorso 28 marzo tra Miur e sindacati: il nodo resta sempre quello riguardante la chiamata diretta e, a questo punto, si corre il rischio di andare incontro a preoccupanti ritardi per la presentazione delle domande relative ai trasferimenti e ai passaggi di ruolo.
Nessuna risposta nemmeno dalla questione riguardante la trasformazione dei 25mila posti dall’organico di fatto all’organico di diritto: la ministra Fedeli ha sollecitato il ‘collega’ del Mef, Pier Carlo Padoan, a dare urgenti risposte sui numeri relativi alla suddetta stabilizzazione: stando così le cose, le potenzialità dei trasferimenti sarebbero al quanto ridotte visto che la disponibilità del turn over pensionamento sarà pari a circa 20mila posti.

Regolarità inizio anno scolastico 2017/8 fortemente a rischio

A tutto questo ci aggiungiamo pure il ritardo per il corso-concorso per dirigenti scolastici. Nella migliore delle ipotesi, i vincitori potranno occupare i loro posti solamente per l’inizio dell’anno scolastico 2018/2019, con l’inevitabile conseguenza di ritrovarci a settembre 2017 con quasi duemila istituzioni scolastiche sotto reggenza.

Insomma, le previsioni ottimistiche della ministra Valeria Fedeli stanno venendo meno, come del resto era prevedibile: di questo passo come si potrà arrivare all’inizio del prossimo anno scolastico con tutti gli insegnanti ‘diligentemente’ al loro posto? L’ostracismo politico burocratico rischia, ancora una volta, di provocare enormi disagi al sistema scolastico italiano, non solo al personale docente, Ata e ai dirigenti scolastici, ma anche e soprattutto agli studenti.
Potrebbe interessarti:  Anno di prova e mobilità: differenze FIT e concorso 2016