Classi da coprire, è da ritenersi obbligatorio lo straordinario di un docente?
Una delle domande che, spesso, vengono poste dai docenti è quella inerente ai casi di sostituzione dei colleghi assenti, secondo le richieste formulate dai dirigenti scolastici. In questi casi, lo straordinario è da ritenersi obbligatorio? 

Classi da coprire, è da ritenersi obbligatorio lo straordinario dei docenti?

Alla domanda ha risposto l’esperto del quotidiano economico ‘Italia Oggi’, Antimo Di Geronimo, secondo quanto contenuto in una lettera inviata da un’insegnante alla redazione del giornale. Ecco il testo della lettera:
‘Nella nostra scuola, talvolta, ci viene chiesto di sostituire colleghi assenti lavorando oltre il nostro orario. Nessuno di noi si tira indietro, anche se spesso non veniamo pagati, ma vorremmo sapere se è obbligatorio.’
Italia Oggi’ ha risposto al quesito specificando che tale obbligo non ha ragione di sussistere. Infatti, le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo sono da ritenersi facoltative. A questo proposito è stato citata un’ordinanza del Tribunale di Cagliari risalente al 18 ottobre 2003, n. 54 all’interno della quale si fa riferimento ad un caso analogo. All’interno della sentenza si può leggere: ‘Nell’attuale ordinamento scolastico non è possibile il superamento dell’orario contrattuale previsto dall’articolo 41, 1° comma del contratto collettivo nazionale 4 agosto 1995 (oggi art. 28 del contratto del 29 novembre 2007, ndr) se non con il consenso del docente interessato’. Risulta quindi evidente che, nel caso in cui un docente debba essere ‘chiamato’ dal dirigente scolastico, a coprire l’assenza di un collega, non ha ragione di sussistere il requisito dell’obbligatorietà.