Scuola: 10x100 di alunni stranieri negli istituti, mancanza di docenti specializzati
Scuola: 10x100 di alunni stranieri negli istituti, mancanza di docenti specializzati

Nella scuola italiana (dall’infanzia alle secondarie di secondo grado) è sempre più frequente la presenza di alunni e studenti di cittadinanza non italiana. Il Ministero dell’Istruzione ha da poco pubblicato un focus riferito all’anno scolastico 2015/2016. Secondo i dati in questione, pare che siano circa 815000 gli studenti stranieri all’interno degli istituti scolastici del nostro paese. Matematicamente parlando, siamo intorno al 9,2×100 del totale della popolazione scolastica in Italia. Analizzando ulteriormente la situazione, 203.979 studenti stranieri frequentano le scuole della Lombardia. La maggior parte dei ragazzi proviene da nazioni quali Albania, Romania e Marocco. Sono tuttavia in crescita anche gli studenti provenienti da paesi asiatici quali Cina e Filippine.

Scuola e studenti stranieri: la questione classe A023

Sul fronte dell’insegnamento nei confronti dei ragazzi di cittadinanza non italiana, c’è un grosso vuoto che sarebbe d’uopo colmare. Probabilmente, anche il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, non è al corrente di questo problema, in quanto è pervenuto in dicastero da soli 100 giorni. Stiamo parlando della nuova classe di concorso, ovvero: Lingua italiana per discenti di lingua straniera. Una classe istituita dallo stesso Miur, per venire incontro alle esigenze degli studenti stranieri appunto. Peccato però, che la maggior parte degli Uffici Scolastici Regionali sembrano ignorarne l’esistenza.

Classe A023: pochissime cattedre assegnate

Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief e segretario confederale Cisal, ha reso noto che su 506 posti banditi dalla cdc A023, ne sono stati assegnati solamente 22. “Meno del 5×100” ha commentato Pacifico. Quest’ultimo ipotizza che alcune delle nuove classi di concorso (A023 inclusa) una volta istituite, non abbiano tuttavia trovato un posto all’interno dell’organico di diritto. “Eppure, tutti lo sanno – continua il presidente Anief -solo i dirigenti e impiegati dell’amministrazione sembrano esserne all’oscuro. Siamo arrivati al punto che le scuole hanno chiesto questa disciplina anche su posti di potenziamento” (Fonte: Orizzonte Scuola).

Eppure un decreto parla chiaro!

Eppure l’A023 risulta essere presente anche all’interno del decreto interministeriale riguardante gli organici del triennio 2016-2019. E l’articolo 4 parla chiaro. Vi è infatti scritto che ogni Ufficio Scolastico Regionale dovrà provvedere a individuare almeno due posti per l’insegnamento di Italiano L2, per ogni Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti attivo in ogni regione. Dove questo non sarà possibile, si dovrà provvedere ad istituire provvisoriamente tali posti, tramite l’adeguamento annuale dell’organico.