Ultime notizie scuola, venerdì 31 marzo 2017: sexting, a Genova video hot di una 16enne fa il giro di mezza scuola

Una ragazzina di sedici anni, umiliata e ferita, ora in cura da uno psicoterapeuta. Ancora una volta sotto accusa gli smartphone, quei dispositivi tecnologici che, usati diabolicamente, sono in grado di distruggere la vita degli adolescenti. E’ accaduto in un liceo di Genova, dove un video hard, girato dalla ragazza insieme al suo ex fidanzato, è finito, per vendetta, sugli smartphone di mezzo istituto.

Ultime notizie scuola, venerdì 31 marzo 2017: sexting, a Genova video hot di una 16enne fa il giro di mezza scuola

Un fenomeno, quello del sexting, ossia l’invio di immagini e video sessualmente espliciti, si sta diffondendo sempre di più tra i giovani, con risultati devastanti.
Il quotidiano ‘La Stampa’ di oggi, venerdì 31 marzo, ha dato spazio alla notizia della ragazza di Genova, sottolineando come nel solo capoluogo ligure, Polizia Postale e Procura abbiano denunciato ventotto studenti minorenni e dodici adulti per immagini hot condivise con estranei.
Occorre sottolineare come il reato non sussista, ovviamente, se due persone, consenzienti, si scambiano immagini osé o video a luci rosse: il discorso cambia, però, totalmente se una delle due persone, decide di condividere il materiale. Ricordiamo come il diffondere un video hard di una minorenne costituisca reato di divulgazione di materiale pedopornografico.
I professori hanno espresso più volte la loro preoccupazione per l’assoluta leggerezza mostrata dai giovani nell’uso dei loro smartphone, leggerezza che, molto spesso, sfocia nel bullismo e nel cyberbullismo. Certo, se la ragazza non si fosse fatta convincere dall’ex fidanzato a girare un video hard, si sarebbe certamente risparmiata questo tremendo choc psicologico. Del resto, un antico proverbio recita saggiamente ‘Chi è causa del suo mal pianga se stesso’ e Dante, nell’Inferno della Divin Commedia espresse poeticamente il medesimo principio: ‘Credo ch’un spirto del mio sangue pianga la colpa che là giù cotanto costa’.