Ultime notizie scuola, sabato 1 aprile 2017: ministro Marianna Madia querela Il Fatto Quotidiano

Avrete sicuramente letto in merito alla polemica divampata negli ultimi giorni sulla tesi di laurea del ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia: l’accusa mossa da ‘Il Fatto Quotidiano’ è che la numero uno di Palazzo Vidoni avrebbe copiato il testo contenuto nella tesi.

A questo proposito, l’onorevole Marianna Madia ha replicato con tono particolarmente duro: “Il Fatto Quotidiano – ha scritto il ministro in un post su Facebook – è sempre alla ricerca di bersagli e di scandali che alimentano sospetti su tutto. Ma di quel che è stato scritto, ormai è cosa nota, ne discuteremo in sede legale. A chi mi accusa di aver omesso delle virgolette, rispondo mettendo i puntini sulle ‘i’. Dopo giorni nei quali ho sentito tante opinioni e mille commenti sulla vicenda del mio dottorato, sento il bisogno di raccontarvi il mio punto di vista”.

Ultime notizie scuola, sabato 1 aprile 2017: ministro Marianna Madia querela Il Fatto Quotidiano

“Sono intimamente convinta – rimarca l’onorevole Madia – che in tutto il mio percorso di studi, ivi compreso il dottorato di ricerca, mi sono sempre comportata con serietà e correttezza. Il Fatto Quotidiano ha portato avanti in questi giorni, da martedì, un’inchiesta che ha per oggetto principale la tesi di dottorato della ministra, in cui si è sostenuto che Madia abbia copiato “4 mila parole. Credo di aver fatto un buon percorso di studi, mi sono laureata a 23 anni (erano ancora i tempi del vecchio ordinamento) all’Università Sapienza col massimo dei voti, con una tesi sulla teoria economica del mercato del lavoro, tra regolazione e sindacato; poi, mentre già lavoravo, ho vinto un dottorato di ricerca all’IMT di Lucca e, verso la fine del percorso, la mia vita, come desideravo, ha preso una diversa direzione e ho cominciato a impegnarmi attivamente in politica”.

Ministro Marianna Madia: ‘Mi interessa che non siano messi in discussione la mia serietà e il mio rigore’

“Voglio fare poche precisazioni . ha continuato il ministro – Secondo la ‘cacciatrice di plagi’ sarei stata scorretta per aver omesso di aprire le virgolette su qualche frase, dopo aver citato l’autore poche righe sopra o poche righe sotto. Insomma non solo sarei stata scorretta, ma persino un po’ tonta, perché avrei preteso di copiare, dichiarando però l’autore dal quale stavo copiando. Addirittura, mi si contesta di aver copiato le formule matematiche che ho utilizzato per arrivare alle conclusioni: in sostanza è come se utilizzando il teorema di Pitagora, mi si accusi di plagiare Pitagora! Gli autori e le fonti utilizzati sono citati in bibliografia; tra l’altro, queste presunte imprecisioni sarebbero rinvenute in una minima parte del testo, in particolare in quella più propriamente ricognitiva della letteratura scientifica, altro che ‘interi blocchi’ come ho sentito dire in questi giorni”.
“Ad ogni modo, sono contenta – ha concluso il ministro della Pubblica Amministrazione – che la correttezza del lavoro sia stata riconosciuta, anche in questi giorni, dal Direttore della scuola di dottorato e dal mio relatore, il Professor Rodano, a maggior ragione perché ne conosco la ritrosia nei confronti dei media e dei riflettori. Non ho scelto di fare l’accademica e mi interessa soprattutto che non siano messi in discussione la mia serietà e il mio rigore“.

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