Ultime notizie scuola, sabato 1 aprile 2017: ancora ritardi nei pagamenti degli stipendi ai docenti precari

Ancora pesanti disagi per i precari della scuola pubblica italiana in relazione ai ritardi nel pagamento degli stipendi. Il noto portale Informazione Scuola ha riportato la testimonianza di una insegnante precaria, Silvia, la quale ha raccontato la propria assurda esperienza. La docente ha lavorato in una scuola media da ottobre a fine novembre, periodo durante il quale è stata pagata abbastanza regolarmente: il 24 del mese riceveva lo stipendio del mese precedente.

Ultime notizie scuola, sabato 1 aprile 2017: ancora ritardi nei pagamenti degli stipendi ai docenti precari

A fine novembre, però, l’insegnante ha cambiato scuola con l’amara sorpresa di non ricevere più nemmeno un centesimo per il lavoro svolto, sino al mese di marzo: dopo aver segnalato il problema alla segreteria del proprio istituto, la docente si è vista arrivare un cedolino con un importo pari a 400 euro…
‘Non è possibile una situazione del genere’ ha scritto l’insegnante, chiedendosi che fine abbiano fatto gli stipendi degli altri tre mesi. La docente ha precisato che in casa entrano due stipendi (o meglio uno solo, ora, visto che la sua retribuzione non è più arrivata) ma è lecito domandarsi come si possa fare a mantenere una famiglia facendo affidamento sul solo stipendio da insegnante, quando non si viene pagati da mesi e mesi.

Stipendi precari: ‘E’ una vergogna, non si può andare avanti così’

Una situazione del genere è vergognosa, non è possibile che debbano accadere queste cose, ha concluso l’insegnante che si è rivolta ai colleghi per avere consigli su come ci si debba comportare in questi casi: ‘la prossima settimana mi rivolgerò nuovamente alla segreteria chiedendo che venga fatto un nuovo sollecito’ ma non è possibile andare avanti così.
Questo è solamente uno dei tanti casi relativi ai ritardi ormai ‘cronici’ nel pagamento degli stipendi ai precari della scuola: dopo le vane promesse dei mesi scorsi, è quanto mai opportuno rimediare con la massima urgenza a questa vergogna dello Stato italiano.
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