Ultime notizie scuola, domenica 2 aprile 2017: supplentite, altro che debellata

Vi abbiamo relazionato, venerdì scorso, sui dati riportati dal supplemento del quotidiano ‘Repubblica’, in merito alle supplenze dell’anno in corso, circa 126mila, un numero maggiore di quanto ne venissero assegnate prima della riforma Buona Scuola. A questo proposito Anief ricorda come, lo scorso anno, l’allora Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ribadì la volontà di cancellare la “supplentite”, anche se “le supplenze ci saranno sì, ma saranno quelle fisiologiche, brevi”. I fatti ci dicono che le cose stanno andando diversamente.

Ultime notizie scuola, domenica 2 aprile 2017: supplentite, altro che debellata

Infatti, il triennio, entro il quale doveva essere sconfitta la ‘supplentite’, la ‘madre di tutte le battaglie’, scadrà il prossimo anno e, se consideriamo i dati sopra esposti, non sembrano esserci assolutamente le condizioni per affermare di poter ‘debellare la supplentite’.
Per il prossimo anno scolastico, sono previste circa 35mila immissioni in ruolo: 25mila cattedre saranno vacanti e disponibili secondo il turn over pensionamenti e altre 10mila si renderanno disponibili dalla trasformazione dell’organico di fatto in diritto. Per il Ministero dell’Istruzione questi ultimi posti sarebbero, in realtà, 25mila, mentre per il Mef 10mila.

Anief sottolinea come, purtroppo, i criteri seguiti dal Mef sono esclusivamente di tipo economico e quindi è difficile ipotizzare l’autorizzazione di più di 10mila cattedre. Se, dunque, le cattedre disponibili saranno circa 35mila e le supplenze, nell’anno scolastico 2016/7 sono state circa 126.000, gli incarichi a tempo determinato da attribuire saranno quasi 100.000, anche perché la matematica non è un’opinione.

Pacifico, Anief: ‘Miur faccia seria ricognizione dei 130mila posti assegnati a supplenza’

Il Presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, sottolinea come occorre prendersi una pausa di riflessione sul reclutamento scolastico. ‘Nel frattempo – continua Pacifico – si faccia una seria ricognizione sui 130 mila posti vacanti di personale docente andati in supplenza annuale (più di un terzo dei quali di sostegno, visto che nell’anno corrente sono stati sottoscritti 52mila contratti in deroga) e sui 45mila di personale ATA ed educativo assegnati con contratti al 30 giugno, quindi in organico di fatto. Solo che la gran parte di quei posti sono, in realtà, vacanti e disponibili per i trasferimenti e le immissioni in ruolo: vanno quindi trasformati in organico di diritto. Non solo, è chiaro, i 10mila, come vuole imporre il Ministero dell’Economia e delle Finanze. La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli lo sa bene, poiché è di pochi giorni fa lo scontro pubblico con il Mef. Un primo passo verso questa necessità è quella di ritirare sia il decreto legislativo 377 sul riordino, l’adeguamento e la semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente, sia il decreto legislativo 378 sulle nuove norme sulla promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità: non sono più emendabili, vanno fatti decadere e rifatti daccapo”.