Studente stroncato da droga

Lo ha trovato un suo amico che lo aveva ospitato per la notte, dopo aver trascorso l’intera serata consumando sostanze stupefacenti: Andrea è morto nel sonno, stroncato da un arresto cardiaco a soli diciotto anni, a causa di una overdose di droghe e metadone. Il ragazzo, grande appassionato di musica, frequentava il liceo Selvatico di Padova. I conoscenti di “Tobi” (il suo soprannome) affermano che fosse benvoluto da tutti, pieno di amici e privo di particolari problemi; sembra che da qualche tempo, però, fosse dedito al consumo eccessivo di varie sostanze stupefacenti.

Stroncato da un micidiale cocktail di droghe e metadone

Un “passatempo” che lo studente non nascondeva, a quanto pare: in alcune foto su Instagram, infatti, è ritratto mentre fuma uno spinello insieme alla sua ragazza: sotto una di quelle immagini postate sui social, una didascalia molto eloquente che recita “Amore tossico”. Con il passare del tempo pare che Andrea, insieme ad alcuni ragazzi più grandi, avesse iniziato a organizzare festini a base di droghe. Giovedì, appena uscito da scuola, lo studente ha raggiunto un amico 25enne nel suo appartamento alla Guizza, a Padova; ed è stato proprio quest’ultimo che ha allertato i soccorsi il mattino dopo. Nel tentativo di risvegliarlo l’ha perfino schiaffeggiato, senza alcun esito.
Resosi conto della gravità della situazione, a questo punto ha telefonato al 118, ma nemmeno i medici del pronto intervento sono riusciti a rianimarlo. Dopo una nottata di eccessi con la droga, Andrea è sprofondato in un sonno profondo senza più risvegliarsi, ed è arrivato in ospedale già morto. Gli inquilini del condominio dove si trovava il 18enne, raccontano: “C’era un via-vai di ragazzi notte e giorno, il fumo era talmente tanto da invadere perfino la tromba delle scale. Non siamo mai riusciti a capire cosa succedeva quell’appartamento”.

Il 18enne era già stato in ospedale per overdose

Nella camera da letto i militari dell’Arma hanno trovato numerose bottiglie vuote di alcolici, una boccetta di metadone e diverse sostanze stupefacenti non ancora catalogate: al momento, dunque, la causa del decesso non è ancora certa; o meglio, si deve ancora individuare la sostanza che ha provocato il decesso di Andrea. Il ragazzo era già stato sulla soglia del coma per abuso di stupefacenti: il 24 novembre 2015, dopo aver assunto un micidiale cocktail di psicofarmaci, eroina e alcol, fu ricoverato in ospedale. In quell’occasione se l’era cavata con pochi giorni di ricovero e si ristabilì completamente; stavolta, invece, non ce l’ha fatta.
Fonte: Il Mattino Padova