Ultime notizie scuola, lunedì 3 aprile 2017: PD, promesse per recuperare consensi?

Sembra essere ormai in dirittura d’arrivo l’approvazione della delega riguardante la formazione e il reclutamento: del nuovo sistema si è parlato molto, in modo particolare, del nuovo concorso scuola 2018 e del percorso triennale di formazione, ormai conosciuto come FIT.
Un nuovo sistema attraverso il quale il Partito Democratico sembra volersi riavvicinare al mondo della scuola, dopo due anni e mezzo particolarmente turbolenti, coincisi con il governo Renzi e l’odiatissima Buona Scuola.

Ultime notizie scuola, lunedì 3 aprile 2017: PD, promesse per recuperare consensi?

Un vero e proprio divorzio quello sancito dal personale docente nei confronti del PD, tanto più ‘sentito’ dalla sinistra italiana (ma siamo alquanto dubbiosi sul fatto che il PD si possa definire partito di sinistra…), in quanto proprio il comparto scuola, tradizionalmente, includeva una buona fetta del suo elettorato.

Dunque, un nuovo concorso scuola per il prossimo anno e il percorso triennale: ma è lecito aspettarsi tutto questo sin dal 2018? Ci piacerebbe sapere come il Partito Democratico intenda mantenere questa promessa, considerando la penuria dell’elemento fondamentale, costituito dalle cattedre disponibili. Infatti, ci si chiede: dove sono le cattedre? 

Assunzioni docenti, tra GM, concorsi, GaE e abilitati: per quante cattedre?

Teniamo presente che diverse Graduatorie di Merito del concorso 2016 non sono state nemmeno considerate visto che, a causa della mobilità, i vincitori di concorso non hanno avuto ancora la cattedra. Oltre ai docenti inseriti nelle GM, ci sono anche tutti gli abilitati TFA e PAS non vincitori di concorso, per i quali è stato previsto un apposito canale assunzionale. Per non parlare dei precari storici ancora inclusi nelle Graduatorie ad Esaurimento. Ammesso che le nuove cattedre da includere nell’organico di diritto siano veramente 25mila, come auspicato dalla ministra Valeria Fedeli, c’è da considerare il fatto che i sindacati confederali stanno facendo ‘pressing’ affinché le nuove cattedre vengano messe a disposizione per la mobilità. Insomma, la coperta resta corta e le promesse del Partito Democratico sono destinate a rimanere tali.
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