Ultime notizie scuola, lunedì 3 aprile 2017: dati ufficiali Miur su presenza alunni stranieri

Uno studio effettuato dal Ministero dell’Istruzione sulla presenza di alunne ed alunni stranieri nella scuola pubblica italiana parla di 815mila studenti circa con cittadinanza non italiana, dalla scuola dell’infanzia sino ad arrivare alla secondaria di secondo grado: in percentuale quasi un alunno su dieci (il 9,2 per l’esattezza) sono alunni stranieri. Come riportato da ‘Il Sole 24ore’, è interessante sottolineare come sei alunni su 10 siano nati in Italia. Lo studio è stato presentato in occasione del Seminario Nazionale ‘Costruttori di Ponti’, tenutosi a Reggio Emilia.

Ultime notizie scuola, lunedì 3 aprile 2017: dati ufficiali Miur su presenza alunni stranieri

Il maggior numero di presenze, spiega il ministero, si registra nella scuola primaria anche se sono sempre più le ragazze e i ragazzi che scelgono di andare avanti con gli studi dopo il diploma di scuola media. L’81,1% delle neodiplomate e dei neodiplomati, infatti, ha deciso di proseguire con la scuola secondaria di secondo grado, l’8,7% per quelli della formazione professionale regionale.
Il Miur ritiene che la presenza di alunni stranieri sia ormai da considerarsi ‘strutturale e pressoché stabile’: rispetto al precedente anno scolastico si è registrato un aumento dello 0,1%. Circa un quarto (203.979) degli alunni stranieri si trova in Lombardia. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono Romania, Albania e Marocco. In crescita anche gli studenti asiatici, in particolare Cina e Filippine. Aumenta, poi, la quota delle alunne e degli alunni con cittadinanza non italiana nati nel nostro Paese: sono quasi il sessanta per cento del totale degli stranieri. Negli ultimi cinque anni – dal 2011 al 2016 – l’incremento delle seconde generazioni è stato del 43,2%.

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Valeria Fedeli: ‘Stiamo lanciando il bando per potenziare le politiche di integrazione’

Il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha commentato, a questo proposito: ‘Siamo determinati a fare della scuola e dell’università motori dell’integrazione e dell’accoglienza della diversità. Proprio in questi giorni – ha ricordato la ministra in occasione del seminario di Reggio Emilia – stiamo lanciando il bando che destina 50 milioni di euro di fondi Pon affinché gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, anche in orario extrascolastico e di concerto con i territori e con le associazioni, potenzino le politiche di integrazione, promuovendo la conoscenza del fenomeno migratorio, sviluppando approcci relazionali e interculturali, creando nuove occasioni di socializzazione’.