Ultime notizie mobilità docenti, martedì 4 aprile: si va verso l'ordinanza ministeriale

Le ultime notizie ad oggi, martedì 4 aprile 2017, in merito al nuovo contratto mobilità 2017/2018 sottolineano, ancora una volta, il rallentamento delle operazioni relative ai trasferimenti e ai passaggi di ruolo. Il quotidiano ‘Italia Oggi’ ribadisce il mancato accordo sulla chiamata diretta. Da una parte Cgil, Cisl, Uil e Snals sembrerebbero inclini ad accettare un accordo in cambio di adeguate garanzie legate ai criteri per le scelte dei dirigenti; dall’altra, Gilda, invece, è intenzionata a rimanere ferma sulla richiesta di vincolare le scelte a punteggio e graduatorie.

Ultime notizie mobilità docenti, martedì 4 aprile: si va verso l’ordinanza ministeriale

Il Miur vorrebbe chiudere il discorso solo con Cgil, Cisl, Uil e Snals che, tra l’altro, costituiscono il 92 per cento della rappresentatività sindacale e quindi non andrebbe ad intaccare la validità dell’accordo. Il problema, semmai, sembra essere di natura politica, in quanto, secondo le indiscrezioni raccolte da Italia Oggi, vi sarebbero alcune organizzazioni di dirigenti scolastici in disaccordo con la contrattualizzazione della chiamata diretta: ecco perché starebbero esercitando un ‘pressing’ sul Miur affinché non si arrivi all’accordo con i sindacati.
In buona sostanza, dunque, si prospetta il rischio di arrivare all’ordinanza ministeriale, viste le difficoltà del dicastero di Viale Trastevere e dei sindacati di arrivare alla firma dell’accordo. E’ chiaro che più tempo passa e più si dovranno fare le cose di fretta.

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Mobilità docenti, tempi quasi scaduti per avviare le operazioni di trasferimento e passaggio

Tra l’altro, le deroghe più importanti alla legge 107/2015 non sono solo quelle rappresentate dalla parziale contrattualizzazione della chiamata diretta. Contrattualizzazione che, non dimentichiamolo, preserverebbe i dirigenti scolastici dal rischio della responsabilità penale: infatti, ricordiamo che il contratto non è legge e, di conseguenza, la violazione contrattuale non costituisce reato.
Le deroghe che interessano maggiormente i docenti sono quelle contenute nell’ipotesi di contratto sulla mobilità attualmente all’esame degli organi di controllo. Ciò che sta più a cuore agli insegnanti è indubbiamente la possibilità di chiedere il trasferimento o il passaggio in almeno 5 istituzioni scolastiche, assumendo la titolarità della sede in caso di soddisfazione della domanda.