Ultime notizie scuola, martedì 4 aprile 2017: Vito De Filippo 'Non sarà una sanatoria'

‘Da un lato si affrontano problemi strutturali, dall’altro si offrono prospettive ai più giovani’. Queste le parole pronunciate dal sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Vito De Filippo, in merito al nuovo reclutamento. Nel corso dell’intervista pubblicata dal quotidiano ‘Italia Oggi’ (martedì 4 aprile), De Filippo ha risposto così alla domanda inerente il possibile rischio di una ‘sanatoria poco attenta alla qualità’: ‘Assolutamente no, Voglio ricordare che per i seconda fascia e i terza fascia ci saranno dei percorsi differenziati e in ogni caso tutti i docenti dovranno riconfermare la qualità del loro lavoro’.

Ultime notizie scuola, martedì 4 aprile 2017: reclutamento docenti, Vito De Filippo ‘Non sarà una sanatoria’

De Filippo ha sottolineato come l’aspetto più qualificante del nuovo sistema di reclutamento sarà l’opportunità che verrà data ai giovani laureati di intraprendere la professione, attraverso la partecipazione ad un nuovo concorso; nello stesso tempo, la cosiddetta fase transitoria continuerà a dare una risposta al ‘precariato storico’.
Il sottosegretario al Miur ribadisce come con la Buona Scuola si siano gettate le basi per un grande cambiamento. Alla domanda relativa a quanti lavoratori si pensa di poter immettere in ruolo e in quanti anni, De Filippo, ricordando il quasi totale azzeramento delle GaE della secondaria, ha sottolineato l’intenzione di azzerare Italiano e Latino, Chimica, Scienze Motorie, Matematica e Fisica nella secondaria di II grado. Oltre ai docenti delle GaE, verranno assunti i vincitori di concorso per la copertura del turn over.

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Delega reclutamento docenti, De Filippo su questione Sud ed esclusione scuola infanzia e primaria

De Filippo ammette che al Sud i tempi saranno inevitabilmente più lunghi, visto che la ‘concentrazione dei docenti è numericamente rilevante’. Infine, un’altra domanda ‘scottante’, quella riguardante l’esclusione dei docenti della scuola dell’infanzia e della primaria, visto che la nuova delega interesserà solo i prof della secondaria: ‘Non si poteva fare diversamente – risponde il sottosegretario al Miur – ma già con l’altra delega, quella sull’istruzione 0-6 anni, daremo delle risposte ai precari di questo segmento, rafforzando l’infanzia. Ricordo, comunque, che continueremo ad assumere da Gae e, nel frattempo, cercheremo soluzioni più complessive’.