Ultime notizie scuola, giovedì 6 aprile 2017: i bambini che dormono poco e male, ecco le conseguenze
I bambini e i ragazzi dormono sempre di meno, la chiamano la ‘generazione dei vampiri’, proprio per portare all’attenzione un problema che spesso viene trascurato e che, invece, riveste una grande importanza. Problemi che si concretizzano con difficoltà a prendere sonno, continui risvegli di notte e inevitabili risvegli al mattino per i propri impegni da assolvere in ambito scolastico. Ne deriva che il giovane diventa sempre più irritabile, svogliato, distratto, nervoso e con poca disponibilità a stare attento a scuola, proprio perchè ha dormito poco e male.

Ultime notizie scuola, giovedì 6 aprile 2017: i bambini che dormono poco e male, ecco le conseguenze

“E’ vero, negli ultimi anni c’è stato un aumento dei problemi legati al sonno tra bimbi e adolescenti – ha dichiarato Alberto Villani, presidente della Società Italiana di pediatria – . Spesso si manifestano con difficoltà di addormentarsi la sera, ripetuti risvegli notturni e risvegli al mattino troppo presto. Quali sono i segnali? Se il bimbo è molto irritabile, distratto, svogliato, capriccioso e ha difficoltà di concentrazione a scuola la causa potrebbe proprio essere una scarsa qualità del sonno”.
I dati parlano chiaro: in Gran Bretagna, rispetto a dieci anni fa, il numero dei ricoveri in ospedale per scarsa qualità del sonno dei bambini sotto i quattordici anni è addirittura triplicato e sono decuplicate le prescrizioni della melatonina, l’ormone che provvede a regolarizzare il ciclo sonno-veglia. Addirittura alcune scuole inglese sono state costrette a permettere dei ‘pisolini’ in classe proprio perché gli alunni non riescono a stare svegli durante le lezioni.

Scuola, Generazione vampiri: le cause del poco sonno sarebbero due

Come riportato dal quotidiano ‘Repubblica’, secondo il dottor Villani le cause sarebbero principalmente due: la prima riguarda l’organizzazione famigliare. ‘Spesso i genitori tengono i figli svegli fino a tardi, non tenendo conto dei loro bisogni. Fino ai 12 anni almeno, i bimbi devono cenare intorno alle 19 e andare a letto alle 20, massimo le 21, e devono poter contare su almeno dieci ore di sonno. Tutto questo prevede una programmazione virtuosa della giornata da parte dei genitori’.
Causa numero due, la tecnologia, messa sotto accusa. ‘Stare all’aria aperta, tra il verde e la natura, per esempio, offre stimoli visivi che contribuiscono alla produzione di melatonina, l’ormone che concilia il sonno. Quante ore di tecnologia allora concedere ai propri figli? ‘Più di 2-3 ore al giorno lo sconsiglierei – suggerisce Villani. – Meglio se frazionate in intervalli di non più di 15-20 minuti, almeno fino ai 6 anni. E possibilmente mai prima dei 2-3 anni di vita del bambino. Poi dipende anche cosa si guarda nello schermo. Un gioco rilassante, magari educativo, con una musica rasserenante si può anche fare per un quarto d’ora la sera. Se invece si gioca ad ammazzare o picchiare è un altro discorso. La tecnologia non va demonizzata, ma deve essere sempre gestita dai genitori’.