anticipazioni On. Sgambato

Il reclutamento dei docenti abilitati avverrà così come previsto con la fase transitoria. Tuttavia, limitandosi ai docenti della scuola secondaria, resta ancora insoluta la questione per quelli della scuola dell’infanzia e della primaria. Su questo tema è intervenuta l’on. Camilla Sgambato che di fatto ha introdotto una possibilità simile per i laureati in Scienza della Formazione Primaria e per i diplomati magistrali. Su questo punto l’on. Sgambato ha promesso di profondere tutto il suo impegno. Il punto è che le situazioni sono molto diverse tra loro. Come conciliarle?

IL COMUNICATO

Sulla mancanza di riferimenti per i docenti della scuola d’infanzia e per la primaria all’interno della fase transitoria, la parlamentare del PD dice che adesso bisogna lavorare ad un piano ad hoc. “Tuttavia nei prossimi mesi – afferma la Sgambato – dovremo ancora lavorare su alcuni aspetti: è assolutamente necessario dare seguito al lavoro avviato, con particolare attenzione alla scuola dell’infanzia. Abbiamo fatto un investimento importante sulla delega 0/6 a cui deve seguire un piano di reclutamento che ricalchi quanto fatto per la scuola secondaria. E’arrivato il momento di dare risposte organiche anche a questo settore fondamentale del nostro sistema di istruzione.”

I DUBBI

Il comunicato della Sgambato desterà però ben più di una perplessità all’interno della categoria dei diplomati magistrali ante 2001/2002. Come è noto, è alle viste la sentenza di merito del Consiglio di Stato in sede di adunanza plenaria che dovrà definitivamente pronunciarsi sul valore abilitante del diploma magistrale conseguito entro il 2002. Se l’esito darà favorevole i ricorsi dovranno essere ridiscussi in fase di merito dal Tar che a quel punto non potrà esimersi dal decretare definitivamente il diritto all’inserimento in Gae dei diplomati magistrali ante 2001/2002.

PERCHE’ NON SERVE

Tutto si gioca sui tempi e sulla differenza di non dover sostenere alcuna prova concorsuale come delineato dalla fase transitoria. Un inserimento in Gae che giungesse prima del varo di un eventuale piano transitorio ne vanificherebbe la realizzazione. Ovviamente i diplomati magistrali preferiscono attendere il pronunciamento dei giudici di Palazzo Spada. Un eventuale piano transitorio forse sarebbe utile per i laureati in scienza della formazione primaria che non godono di un orientamento favorevole dei giudici circa il diritto alle Gae. Meglio sarebbe che la politica rispettasse l’autonomia decisionale e i tempi della giustizia amministrativa.

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