Valutazione, certificazione delle competenze ed Esami di Stato: i punti qualificanti, scheda Miur

In merito al decreto legislativo riguardante la valutazione, certificazione delle competenze ed Esami di Stato, vi riportiamo i punti qualificanti del provvedimento, secondo la scheda pubblicata dal Ministero dell’Istruzione, oltre alle modifiche che verranno apportate negli Esami di Stato della scuola secondaria di primo e di secondo grado.

Valutazione, certificazione delle competenze ed Esami di Stato: i punti qualificanti, scheda Miur

Il decreto legislativo modifica il modello di valutazione usato nella scuola del primo ciclo, senza stravolgimenti bensì nell’ottica di apportare i miglioramenti dei quali, negli anni, la comunità dei pedagogisti ha condiviso l’opportunità.
In questo quadro, nel primo ciclo di istruzione, la valutazione descrive le competenze raggiunte dagli alunni, fermo restando il modello dei voti in decimi. 
Nella scuola secondaria di primo grado cambia l’esame di Stato, con una riduzione del numero di prove, finalizzato a una verifica semplificata e con una valutazione che tiene conto del percorso scolastico dell’alunna e dell’alunno.
Quanto al secondo ciclo, l’esito dell’esame di maturità viene agganciato in maniera più stretta al percorso di studi.
Lo svolgimento dell’attività di alternanza scuola-lavoro diventa requisito di ammissione all’esame di maturità, a testimonianza della necessità di un sapere sempre più connesso al “saper fare” e al saper relazionarsi con gli altri.
Le prove INVALSI escono dall’esame di Stato e saranno svolte anche sull’inglese, in convenzione con enti certificatori.

Esame di Stato secondaria primo grado

In merito all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, si procede dall’anno scolastico 2017/2018 ad una importante semplificazione dell’esame di Stato del primo ciclo raccogliendo la voce unanime del mondo scolastico (associazioni, insegnanti, genitori, alunni). L’esame risulta così strutturato:
  • tre prove scritte riferite rispettivamente alla lingua italiana, alle competenze logico-matematiche e alle competenze in lingue straniere (quest’ultima articolata in due sezioni);
  • colloquio (articolo 8).
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Viene assegnato un maggiore peso al percorso scolastico compiuto dall’alunna e dall’alunno nella determinazione della valutazione finale riguardante l’esito dell’esame (articolo 6, comma 5 e 8, comma 7). Infine, il presidente della Commissione sarà il dirigente scolastico della scuola, anziché quello di un’altra istituzione.

Esame di Stato secondaria secondo grado

Il decreto legislativo modifica, a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019, l’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di scuola secondaria di secondo grado. Lo svolgimento delle prove INVALSI e dell’alternanza scuola/lavoro diviene requisito di ammissione all’esame (articolo 13). Il decreto legislativo prevede l’ammissione all’esame per gli studenti che abbiano conseguito una votazione pari a sei decimi in ogni disciplina e nel voto di comportamento. Si introduce la possibilità di essere ammessi nel caso si riporti un’insufficienza in una disciplina, previa deliberazione motivata del consiglio di classe (articolo 13). L’esame di Stato cambia come segue:
  • riduzione a due prove scritte: una prova sulla padronanza della lingua italiana ed una prova avente ad oggetto una o più discipline caratterizzanti (articolo 17, commi 3 e 4);
  • esposizione nel colloquio dell’esperienza maturata nei percorsi di alternanza scuola/lavoro e la necessità di accertare il possesso delle competenze in “Cittadinanza e Costituzione” (articolo 17, comma 10);
  • maggiore peso al percorso dello studente nell’attribuzione del credito scolastico (articolo 15).
Nulla cambia per la composizione della commissione di esame.