Ultime notizie scuola, domenica 9 aprile 2017: Michele Emiliano 'Governo incapace di risolvere le emergenze quotidiane'

Il governatore della regione Puglia e candidato alle primarie del Partito Democratico, Michele Emiliano, ha parlato nuovamente di scuola, commentando, naturalmente, l’approvazione dei decreti attuativi della legge 107. Emiliano ha sottolineato la necessità di azzerare la riforma Buona Scuola e di riscriverla.

Ultime notizie scuola, domenica 9 aprile 2017: Michele Emiliano ‘Governo incapace di risolvere le emergenze quotidiane’

‘Ancora una volta il governo vara provvedimenti sulla scuola, senza condividerne gli obiettivi, che restano, dunque, privi di una visione e incapaci di risolvere le tante emergenze quotidiane’ ha sottolineato Michele Emiliano ricordando le urgenze da risolvere. Il presidente della Regione Puglia parla di ‘stipendi allineati alla media europea, rinnovo del CCNL, incremento degli organici; aumento del tempo scuola, nuove assunzioni, mobilità, superamento del bonus premiale, abolizione della chiamata diretta, riconoscimento del sovraccarico di lavoro per gli uffici amministrativi e aumento esponenziale di responsabilità per le funzioni dirigenziali.’
Emiliano ha parlato anche della nuova riforma del reclutamento e della formazione docenti per la scuola secondaria di primo e secondo grado: ‘Per quanto riguarda la seconda fascia, poi, non ci sono certezze: non sono fissati i termini precisi per le prove orali e i docenti con anni di esperienza rischiano di restare senza lavoro. Bisognerebbe, subito, mettere a punto una tabella di titoli e servizio. Gli insegnanti di terza fascia, non ne parliamo – denuncia Emiliano – chiedono che sia riconosciuta la loro abilitazione, e, invece, sono sempre dimenticati da tutti.

Emiliano: ‘Una riforma che ha creato la più lacerante contrapposizione d’interessi’

‘Con queste deleghe si porta a compimento quella pseudo riforma della “buona scuola”, che, come riferito nella mia mozione, ha creato la più lacerante contrapposizione d’interessi che la scuola italiana ricordi: docenti titolari di ambito contro docenti titolari di scuola, docenti di ruolo contro docenti precari, personale ATA contro personale docente, dirigenti scolastici contro tutti. Una riforma, che è stata universalmente avvertita come una “controriforma”, – conclude il candidato alle primarie PD – in piena sintonia con quanto accaduto sul versante del lavoro con il “Jobs Act”: sono le due facce, perfettamente coerenti negli obiettivi, della stessa medaglia su cui è inciso il motivo del fallimento delle scelte politiche di Renzi e l’esito del referendum del 4 dicembre”.