Homeschooling, la nuova frontiera dell'istruzione fai da te
Homeschooling, la nuova frontiera dell'istruzione fai da te

Molti sono i casi di alunni che a partire da 6 anni non frequentano più gli edifici scolastici. Oggi si sente spesso parlare di scuola ‘fai da te’, ovvero di una istruzione costruita e pensata con coscienza dai genitori tra le pareti domestiche. Parliamo di homeschooling.

Homeschooling: la nuova frontiera del successo formativo

A quanto pare questa sarebbe la nuova frontiera della scuola contemporanea, una nuova modalità di istruzione che si sta ampliando a macchia d’olio in molte città italiane. Molti genitori, infatti, rinunciano a mandare i propri figli a scuola, quella canonica ed istituzionale, preferendo invece occuparsi personalmente della formazione dei propri ragazzi, senza orari precisi e senza distinzioni tra discipline e materie.
Ci chiediamo: per la scuola, in quanto istituzione pubblica e statale, è una mera perdita di prestigio e di autorevolezza o rappresenta invece solo la voglia di compartecipare ‘seriamente’ e attivamente all’istruzione dei propri ragazzi? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Il caso raccontato da due genitori: le famiglie iniziano a cambiare idea sulla scuola tradizionale

Il caso è stato raccontato da una mamma e da un papà di Brescia, Nunzia Vezzola e Sergio Leali, sulle pagine locali del quotidiano ‘Il Giorno’. I due attendi e solerti genitori affermano che, rileggendo con attenzione la Carta Costituzionale oltre che la normativa scolastica si sono accorti, con sorpresa, che la scuola non è affatto obbligatoria. SI proprio così. Leggendo più volte i contenuti normativi che regolamentano questa delicatissima tematica hanno appreso che i genitori sono ‘i soli responsabili dell’educazione e della formazione dei loro figli e che possono assolvere a questo loro compito con modi diversi’. Ed è proprio questo ultimo passaggio, contenuto sia nella Costituzione che nella normativa scolastica che li ha convinti a percorrere questa scelta per il bene dei loro figli.

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Anche le Università come Yale e Harvard accolgono gli studenti formati con l’homeschooling a braccia aperte: i casi di successo

Oggi, sembra proprio un’assurdità pensare di formare personalmente i propri figli, sostituendosi appunto agli insegnanti di professione. In un momento in cui il gran ‘baccano’ provocato dalla Buona Scuola messa in piedi da Matteo Renzi sembra interessare più le sorti dei docenti che non degli alunni, la decisione intrapresa da questi genitori sembra proprio uno smacco nei confronti della politica e della scuola, definita istituzionale.
Ma questa è la realtà e a quanto pare la scelta di Nunzia e Sergio sta riscuotendo parecchi consensi anche in altre famiglie e in molti genitori, sempre più convinti che il loro intervento personale, rivolto all’istruzione dei propri figli, possa rappresentare davvero la scelta migliore per il futuro dei propri ragazzi. A tal proposito Nunzia Vezzola e Sergio Leali citano alcuni personaggi illustri che hanno ricevuto la loro istruzione attraverso questa stessa modalità: “Da Einstein a Agatha Christie, da Churchill a Jimmy Wales, cofondatore di Wikipedia, la storia offre numerosi esempi di ‘homeschooler’ che hanno avuto successo. Università come Yale e Harvard accolgono gli homeschooler a braccia aperte”.