La mobilità che verrà

La Flc Cgil, in collaborazione con Proteo Fare Sapere, in vista della firma del contratto sulla mobilità del prossimo 11 aprile ha organizzato un incontro nella sede del sindacato a Pistoia, avente anche carattere di formazione, incentrato sulle deleghe alla L.107. Nel corso dell’evento, attraverso un Question Time, c’è stato uno scambio di opinioni con i docenti presenti. Hanno partecipato all’incontro Federico Marucelli di Proteo Fare Sapere e in rappresentanza della Flc Cgil i segretari Lucia Bagnoli, Daniele Monticelli e Anna Fedeli della Segreteria Nazionale. Auspicandosi che sulla mobilità ci possa essere finalmente la firma definitiva già domani, si è passati all’esame critico delle deleghe approvate in CdM.

L’ANIMA DELLE DELEGHE

Una vera anima a tutta la riforma scolastica manca, almeno se la si guarda dal punto di vista unilaterale espresso dal legislatore. Non è semplice aprire un dialogo quando lo spazio lasciato per le osservazioni critiche alle parti sociali in sede parlamentare è di appena 5 minuti. Già da qui, come spiegato da Anna Fedeli, si capisce come il governo abbia inteso agire. Un vero ascolto non c’è stato e le deleghe si sono rivelate la parte peggiore della 107. Per capirne lo spirito basta osservare quella sul sostegno che per Anna Fedeli è la madre di tutte le deleghe. C’è stato nei fatti un cambiamento da Lep a fabbisogno standard. Non si conosce ancora l’entità delle risorse destinate al diritto allo studio, i cui livelli essenziali non vengono più garantiti.

ORE SOTTRATTE ALLA DIDATTICA

L’alternanza scuola lavoro è stato uno dei punti avviato dai docenti presenti. C’è stato chi ha detto che nella pratica si è trovato a segnare sul registro elettronico tutte le ore tolte alla didattica per consentire agli studenti di seguire la formazione. Eccessiva la parte dedicata con ben 400 ore di formazione obbligatoria che nei fatti si traduce in un impoverimento della didattica. In vista di una stagione di mobilitazione contro queste deleghe, ai rappresentanti della Flc è stato fatto presente che occorre un intervento maggiore dentro le scuole per aumentare la consapevolezza di quei colleghi che ultimamente non partecipano più agli scioperi.

LA DELEGA SUL RECLUTAMENTO DEI PRECARI

Altri presenti al Question Time hanno chiesto di approfondire due questioni che riguardano la fase transitoria per i precari. Si vuole avere maggior garanzia che il mancato superamento dell’anno di prova non si traduca in un affrontare una nuova selezione ma che si conceda semplicemente di ripeterlo, così come nelle more della L.107. L’altra questione è la modalità di accesso al transitorio per i docenti della III fascia con servizio. Appare logico ed opportuno fare in modo che possano affrontare la sola prova orale didattico metodologica e poi fare un solo anno di prova cosiddetto “rinforzato”. Su questi punti la Flc Cgil ha detto che continuerà a lavorare con tutto l’impegno per ammorbidire le asperità ancora presenti.

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