La fase transitoria e i punti oscuri

La fase transitoria rivolta ai docenti precari delle graduatorie di istituto attende adesso il bando del Miur per il concorso riservato che dovrà servire ad immettere al FIT gli abilitati della II fascia e i non abilitati con servizio della III. Il concorso riservato dovrà partire entro febbraio del 2018 attraverso le prove distinte a seconda della fascia di iscrizione. I docenti della II fascia sosterranno una prova orale didattico-metodologica che rilascerà un punteggio aggiuntivo rispetto a quello conseguito con i titoli e il servizio. I non abilitati con servizio di 36 mesi faranno uno scritto e un orale. Al termine delle prove si accederà al tirocinio.

ORALE NON SELETTIVO

Per dissipare i dubbi che qualcuno ha espresso in merito alla selettività di questa fase transitoria utilizzeremo il chiarimento espresso nel punto dallo stesso MIUR. Il colloquio, ha chiarito il Ministero di V.le Trastevere, non ha carattere selettivo e ad esso è attribuito, nell’ambito della valutazione, un valore pari al 40% rispetto ai titoli. Sussistono ancora dubbi circa il fatto di non superare l’anno di prova. Occorrerà, in questi mesi che ci separano dalle prove, avere garanzie più certe che non si dovrà ripetere tutta la fase concorsuale nel caso in cui non si superi, ma che si possa ripetere solo l’anno di tirocinio, così come già delineato nella legge 107 riguardo ai neo assunti.

IL RECLUTAMENTO DELLA III FASCIA CON SERVIZIO

Va detto subito che i docenti interessati dovranno possedere il requisito dei 36 mesi di servizio conseguiti negli ultimi 8 anni. Per servizio di insegnamento vale quanto disciplinato dal comma 1 dell’articolo 489 del testo unico. Vale a dire che per anno scolastico di insegnamento si intende quello durato 180 giorni, oppure quello in cui il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale. Soddisfatta questa condizione potranno svolgere uno scritto ed un orale e in caso di esito positivo verranno ammessi al 1° e al 3° anno del FIT. Le note dolenti sono costituite dalla parte meramente economica. Vero è che la formazione del primo anno è a carico dello Stato, ma altrettanto vero è che il docente tirocinante dovrà accontentarsi di soli 400 euro. La possibilità di fare supplenza interverrà solamente al terzo anno (il secondo per i non abilitati con servizio) del percorso di formazione.

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