Mobilità 2017/18 scuola: chiarimenti sulle novità in relazione a preferenze e punteggio
Mobilità 2017/18 scuola: chiarimenti sulle novità in relazione a preferenze e punteggio

L’ordinanza sulla mobilità 2017/18 della scuola è ormai in dirittura d’arrivo, per cui vogliamo riepilogare alcune delle novità annunciate in merito a domanda, preferenze e punteggio. Ricordiamo che la domanda da presentare sarà una soltanto, anche se si vuole partecipare sia ai trasferimenti provinciali che fuori provincia. Chi invece vuole richiedere sia il trasferimento che la mobilità professionale, dovrà presentare una domanda per ogni tipo di movimento (il passaggio di ruolo può essere richiesto per 1 solo grado di scuola).

Le preferenze della mobilità 2017/18 scuola

Le principali novità in merito alle preferenze della mobilità 2017/18 della scuola sono:

  • il numero massimo esprimbile è di 15, di cui un massimo di 5 possono essere scuole;

  • possono essere espresse preferenze per scuole, ambiti e province;

  • è possibile dare la disponibilità per l’istruzione per adulti (corsi serali degli istituti di II grado, centri territoriali riorganizzati nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti, sezioni carcerarie e ospedaliere, licei europei);

  • non è possibile esprimere come preferenza il codice di ambito, provincia o scuola di attuale titolarità o incarico, a meno che non si tratti di trasferimento su altra tipologia di posto o per la mobilità professionale;

  • i neoimmessi in ruolo nel 2016 non devono produrre domanda per ottenere la sede definitiva;

  • non esiste vincolo temporale di permanenza nella propria provincia, per cui tutti possono richiedere trasferimento, indipendentemente dall’anno di immissione in ruolo;

  • tutti possono chiedere trasferimento per ottenere titolarità su scuola;

  • chi è ancora in anno di prova non può chiedere passaggio di cattedra e/o di ruolo, anche se in possesso di abilitazione;
  • chi vuole passare da posto di sostegno a posto comune deve aver superato i 5 anni di permanenza su tale tipologia di posto (quindi non chi è stato assunto dopo l’a.s. 2012/2013);

  • chi non presenta domanda, non subisce alcuna penalizzazione e mantiene l’attuale titolarità (salvo i perdenti posto).

    Mobilità 2017/2018: guida alle preferenze, cosa sapere

Punteggi per la mobilità

I punteggi principali della mobilità sono i seguenti:

  • il servizio preruolo vale 6 punti per ogni anno;

  • il servizio in ruolo vale 6 punti per ogni anno;

  • gli anni di retroattività giuridica coperti da nomina valgono 6 punti per ogni anno, purché si sia svolta una supplenza di almeno 180 gg. nell’anno di riferimento);
  • gli anni di retroattività giuridica non coperti da nomina valgono 3 punti per ogni anno, se non si è prestato alcun servizio o se si è prestato ma per un periodo inferiore ai 180 gg.
  • il punteggio viene raddoppiato quando si è svolto servizio in piccole isole/paesi in via di sviluppo o sul sostegno (con possesso di titolo e per questo tipo di posto) e per i servizi del docente titolare di scuola primaria se prestati in scuole uniche o di montagna (legge 90 del 1/03/1957).
  • il servizio in scuole paritarie non è valutabile (salvo eccezioni, ovvero fino al 31/8/2008 scuole paritarie primarie che hanno mantenuto lo status di parificate congiuntamente a quello di paritarie, scuole paritarie dell’infanzia comunali e secondarie pareggiate);
  • alla scuola o all’ambito in cui è compreso il comune di ricongiungimento si assegnano 6 punti;
  • per i figli vengono assegnati i seguenti punti: 4 per ogni figlio fino a 6 anni compiuti entro il 31/12/17; 3 per ogni figlio di età tra i 6 e i 18 anni, compiuti entro il 31/12/2017; 3 per ogni figlio che si trovi nell’impossibilità di dedicarsi ad un lavoro.

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