La prossima lapide che verrà scoperta sarà quella che decreta la morte della scuola pubblica marchigiana

Pubblichiamo un comunicato stampa congiunto firmato da Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, che abbiamo ricevuto in data odierna, lunedì 10 aprile 2017, dall’Ufficio Stampa della Uil Scuola Marche, in merito all’interruzione delle relazioni fra le organizzazioni sindacali e l’Ufficio Scolastico Regionale. Ecco il testo del comunicato che prontamente diffondiamo attraverso le nostre pagine per denunciare la situazione che si è venuta a creare in una regione profondamente colpita dal terremoto.

Scuola, la prossima lapide che verrà scoperta sarà quella che decreta la morte della scuola pubblica marchigiana

A fronte della impossibilità di intrattenere corrette e costruttive relazioni sindacali, che in passato hanno contraddistinto questa regione, vista la mancanza di informazione su iscrizioni, dati organico docenti e ata, procedure concorsuali in atto, i sindacati del comparto, Flc Cgil, Cisl, Uil e Snals Confsal questa mattina hanno abbandonato il tavolo di confronto con l’Ufficio Scolastico Regionale e scrivono al Ministro denunciando tale situazione, fortemente preoccupate per l’imminente fase di distribuzione degli organici e per la gestione del sistema scuola nelle zone colpite dal sisma.
Come rilevato dalla stessa Regione Marche, c’è assoluta necessità di un’integrazione di almeno 1200 posti. I 992 assegnati come organico di fatto lo scorso anno sono risultati insufficienti anche alla luce della situazione di emergenza determinata dai terremoti che hanno colpito il territorio. Da parte sua, la Regione Marche, nella figura dell’assessore Loretta Bravi, si è trovata nelle condizioni di dover richiedere al Ministero dell’Istruzione un rapporto diretto con gli uffici ministeriali o la nomina di un responsabile nazionale con cui affrontare le problematiche esposte, davanti alle quali all’attuale direttore in tutti questi mesi è rimasto sordo.

Qui sotto, potrete leggere oltre che scaricare le lettere indirizzate al ministro dell’istruzione, Valeria Fedeli, da parte delle OO.SS. e da parte dell’assessore regionale Bravi.
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