Ultime news scuola, lunedì 10 aprile 2017: tassiamo le scuole dei ricchi per dare pasti gratis ai bimbi poveri

La proposta è di quelle provocatorie ma, del resto, il famoso motto ‘Prendere ai ricchi per dare i poveri’ è vecchio come il mondo. Il leader laburista Jeremy Corbyn intende tassare le rette delle scuole private per una somma complessiva di un miliardo di sterline e con quegli introiti permettere a tutti i bambini delle scuole elementari di poter consumare un pasto caldo.

Ultime news scuola, lunedì 10 aprile 2017: tassiamo le scuole dei ricchi per dare pasti gratis ai bimbi poveri

Come riportato da un articolo de ‘Il Corriere della Sera’, in Gran Bretagna, secondo le ultime statistiche, ci sarebbero un milione e 200mila bambini costretti a vivere al di sotto della soglia di povertà, con un aumento, purtroppo, costante. Gli inglesi poveri ormai sono circa 4 milioni. Secondo Jeremy Corbyn, lo stato di salute e il benessere dei bambini è una priorità, quindi bisogna che a tutti gli alunni delle elementari vengano assicurati pasti caldi quando vanno a scuola. Il piano del governo ombra, che prevede pasti gratuiti per tutti per i primi tre anni di frequenza, costerebbe, secondo le prime stime, tra i 700 e 900 milioni di sterline l’anno allo Stato.

I bimbi ben nutriti imparano più facilmente

Ma è già polemica da parte dell’opposizione che ritiene sbagliata questa proposta per il semplice fatto che garantire pasti gratis per tutti significherebbe dare una grossa mano anche alle famiglie che non ne hanno bisogno. In pratica, quei soldi, si dice, potrebbero essere spesi per sopperire ad altre necessità. Ma la proposta di Corbyn va al di là del benessere fisico dei ragazzi: infatti, presentando la proposta, il leader laburista ha sottolineato come studi recenti abbiano dimostrato che un bambino ben nutrito riesca a seguire meglio le lezioni e a migliorare le proprie competenze. Un dato confermato dagli stessi insegnanti che hanno parlato di difficoltà nella partecipazione alle diverse attività da parte di bambini poco nutriti. Da qui l’idea di imporre l’Iva sulle rette delle scuole private da decine di migliaia di sterline l’anno.