Concorsi riservati ai docenti abilitati: come si articoleranno e quali saranno le percentuali dei posti disponibili per le immissioni in ruolo.
Concorsi riservati ai docenti abilitati: come si articoleranno e quali saranno le percentuali dei posti disponibili per le immissioni in ruolo.

Secondo il decreto attuativo riguardante la riforma del reclutamento e della formazione iniziale dei docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, a partire dal 2018 il Ministero dell’Istruzione ha previsto l’immissione in ruolo degli aspiranti docenti che saranno chiamati a superare un concorso riservato agli abilitati: c’è subito da precisare, onde evitare fraintendimenti ed ulteriori polemiche, che si tratterà di un concorso di natura non selettiva.

Concorso riservato ai docenti abilitati: i contenuti del decreto attuativo

Il concorso riservato ai docenti abilitati sarà ‘una tantum’ e consisterà in una prova orale di natura didattico-metodologica. I candidati potranno partecipare a tale concorso solo se in possesso dell’abilitazione alla data di entrata in vigore del decreto: è stato previsto, inoltre, l’esonero dal vincolo del possesso di 24 CFU (Crediti Formativi Universitari) in materia di didattica e pedagogia, che sarà richiesto, viceversa, ai candidati dei prossimi concorsi ordinari.
Secondo quanto pubblicato dal quotidiano economico ‘Italia Oggi’, la relazione illustrativa del decreto attuativo relativo alla riforma del reclutamento e formazione iniziale dei docenti ha sottolineato che il 60% del peso relativo ai punteggi verrà assegnato al servizio, ai titoli culturali e di studio, mentre alla prova orale sarà destinato il restante 40 per cento.

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Concorso riservato ai docenti abilitati: percentuale delle disponibilità stimate per le immissioni in ruolo

Potranno, dunque, partecipare al concorso i 13.155 aspiranti docenti attualmente iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento della scuola secondaria e i 62.536 aspiranti attualmente collocati nelle graduatorie di istituto di seconda fascia. Le operazioni di nomina partiranno dall’anno scolastico 2018/2019: ‘Italia oggi’ ha sottolineato come nel 2018/2019 la percentuale delle disponibilità destinata alle immissioni in ruolo stimata per questa particolare tipologia concorsuale sarà pari al 41,7% delle disponibilità nel loro complesso, al netto delle immissioni in ruolo che saranno effettuate per le altre tipologie di immissioni in ruolo ovvero 61,3% nel 2019; 57,7% nel 2020; 61,2% nel 2021; 47,2% nel 2022; 48,2% nel 2023; 32,2% nel 2024; 31,7% nel 2025, 23,6% nel 2026 e 23% nel 2027.