Scuola, riforma reclutamento docenti: concorsi, come saranno e la procedura

Una delle novità, senza dubbio, più interessanti ma anche più discusse del decreto attuativo sul nuovo sistema di reclutamento e formazione docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, è rappresentata dai concorsi riservati ai precari non abilitati con almeno tre anni di servizio.
Tali concorsi verranno banditi con frequenza biennale: verranno ammessi gli aspiranti docenti che avranno maturato almeno tre anni di insegnamento entro gli otto anni precedenti ed entro la data di pubblicazione di ogni bando.

Concorsi riservati ai precari non abilitati con tre anni di servizio: ecco come funzioneranno

C’è da sottolineare come il testo del decreto prevedeva inizialmente il requisito dei 36 mesi di servizio. In seguito, però, tale requisito è stato modificato fissandolo a 3 anni di insegnamento, calcolati secondo i termini indicati nella legge 124/99, vale a dire almeno 180 giorni di servizio oppure un servizio prestato ininterrottamente dal 1° febbraio al termine dello scrutinio finale.
La selezione consisterà in una prova scritta di natura disciplinare e in una prova orale didattico-metodologica e per accedervi non sarà necessario avere i 24 CFU in materie didattico-pedagogiche, ordinariamente previsto per i nuovi concorsi.
La relazione illustrativa del decreto attuativo, secondo quanto riportato dal quotidiano ‘Italia Oggi’, parla di valutazione del servizio ai fini della graduatoria di merito, seppur non viene specificato il suo peso.

Potrebbe interessarti:  Concorsi scuola e assunzioni docenti ultime notizie, Bussetti: 'Porte aperte ai giovani laureati'

Immissioni in ruolo per i vincitori dei concorsi riservati ai precari triennalisti

Per quanto riguarda le immissioni in ruolo, queste avverranno gradualmente e sempre nell’ambito del tradizionale sistema del 50 per cento dei posti disponibili, con il restante 50% riservato agli aspiranti docenti ancora iscritti nelle GaE e, in ogni caso, facendo riferimento ai posti che resteranno liberi dopo le immissioni in ruolo dei vincitori del concorso riservato agli abilitati, di cui abbiamo parlato in altra sede.
Le selezioni partiranno dal 2018 mentre le assunzioni dei vincitori dei concorsi riservati ai precari triennalisti avverranno a partire dall’anno scolastico 2020/21. l posti da destinare ai vincitori del concorso riservato ai triennalisti saranno accantonati nell’ambito di una quota di riserva appositamente individuata, di volta in volta, nel 50% di posti riservati alle assunzioni dei vincitori dei concorsi ordinari. La Corte costituzionale ritiene che la percentuale delle assunzioni dei vincitori dei concorsi riservati che si svolgano in concomitanza ai concorsi ordinari non possa andare oltre il 50% delle disponibilità.