Fase transitoria nuovo sistema di reclutamento: Adida 'Portato a casa il miglior risultato possibile'
La coordinatrice nazionale Adida (Associazione Docenti Invisibili Da Abilitare), Valeria Bruccola, ha espresso tutta la propria soddisfazione per quanto ottenuto con il decreto attuativo relativo al nuovo sistema di reclutamento, approvato venerdì scorso dal CdM. Si ricorda come la prima bozza del decreto avesse dimostrato la volontà del Governo di non voler arretrare di un solo passo, nonostante il fallimento delle assunzioni della Buona Scuola oltre a quello del concorso 2016.

Fase transitoria nuovo sistema di reclutamento: Adida ‘Portato a casa il miglior risultato possibile’

Bisognava lottare per portare a casa il miglior risultato possibile’ sottolinea Adida e ‘grazie alla sinergia consolidata con il Mida precari e al lavoro instancabile e disinteressato dei suoi coordinatori, siamo riusciti nel miracolo: tutte le proposte portate all’attenzione delle commissioni parlamentari e della Ministra sono state accolte. Il perché è molto semplice: sono state messe sul tavolo proposte di buon senso, che miravano ad essere ritenute accoglibili, pena un nuovo fallimento.’
Si sottolinea il fatto di come si sia cercata una strada percorribile, contrariamente a quelle intraprese da altre associazioni che proponevano soluzioni che non sarebbero mai state accolte: soluzioni basate senza dubbio su valide argomentazioni, con il rischio, però, di tornare indietro, di tornare a norme più restrittive e selettive.

Valeria Bruccola, Adida: ‘Siamo stati accusati e offesi, ma convinti di non poter sperare in un provvedimento migliore’

‘Tra i decreti approvati, l’unico ad aver accolto le proposte delle associazioni è quello che definisce la fase transitoria e di questo siamo fieri – ha spiegato Valeria Bruccola – Abbiamo ricevuto ogni sorta di accusa e di offesa ma siamo convinti che non si poteva sperare in un provvedimento migliore e che i nostri sforzi comuni permetteranno di aggiungere, agli altri, un grande risultato, forse il più significativo di tutti. Il principio fondamentale alla base della nostra proposta, che ha permesso di aprire una breccia, è stato espresso dalla gradualità del processo di stabilizzazione, stabilita da una valutazione non selettiva che permetterà, in un arco contenuto di tempo, di assorbire per la scuola secondaria la seconda fascia di istituto. Per la III fascia, dove permangono le maggiori contraddizioni in presenza di titoli validi all’insegnamento e nessuna possibilità di essere considerati adeguatamente da buona parte del mondo politico, una soluzione similare – ha aggiunto Valeria Bruccola – ma limitatamente a chi ha almeno tre anni di servizio non continuativi, parametro migliorato rispetto a quello definito per l’accesso ai PAS. Migliaia di docenti esclusi dal reclutamento della 107, umiliati da un concorso vergognoso, potranno avere una possibilità concreta. Questo risultato non potrà essere messo in discussione. Per tutte le altre contraddizioni e disattenzioni, tra cui l’impossibilità di abilitarsi subita dai docenti di III fascia, ci saranno altre sedi di lotta.’
Potrebbe interessarti:  Contratto Dirigenti Scolastici: settimana decisiva per il rinnovo