Reinserimento in Gae

L’orientamento giurisprudenziale circa il reinserimento in Gae si va consolidando con un’altra sentenza di merito emessa dal Tribunale del Lavoro di Parma. Nel caso in ispecie, il docente in questione era stato espunto da tutte le graduatorie per non aver detto di essere stato condannato. Una recente Cassazione ha stabilito che quando si è in presenza di una condanna che ha comportato un periodo di detenzione inferiore ai due anni, questa non è condizione necessaria e sufficiente per la decadenza del diritto ad insegnare. Di seguito pubblichiamo il dispositivo del giudice del lavoro circa il reinserimento in Gae del docente ricorrente.
IL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA
Il Tribunale di Parma – Sez. Lavoro, Giudice Dott. Giuseppe Monaco, ha accolto il ricorso proposto dall’Avv. Giuseppe Versace, per un docente licenziato per non aver dichiarato, in fase di rinnovo delle Graduatorie ad Esaurimento, di essere stato condannato; le condanne non sono ostative ai fini dell’insegnamento. Il Giudice Parmense ha accolto il ricorso e ha accerto l’illegittimità del provvedimento del Dirigente dell’Istituto della Provincia di Parma, annullando il provvedimento emesso dall’Ufficio IX A.T. delle Provincia di Parma e Piacenza con il quale si dichiarava l’esclusione del docente dalle Graduatorie ad Esaurimento Provinciali e di circolo ed istituto, conseguentemente condanna delle Amministrazioni resistenti, ognuna per la parte di propria competenza, al reinserimento del ricorrente nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente per il triennio 2014/2017 e relative Graduatorie di Istituto, con riconoscimento del punteggio maturato già dall’anno scolastico 2014/2015 oltre al successivo maturando sino al disposto reintegro. Il Tribunale di Parma ha condannato altresì le Amministrazioni resistenti, al reintegro del posto di lavoro per posto comune nella Provincia di Parma con effetto dalla nomina del 12.11.2015.
Avv. Giuseppe Versace

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