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La scrivente Casa delle Associazioni – Camera Generale di Base, Associazione Docenti e Ata – Unicobas Sicilia e il “gruppo di lavoro dei Cittadini”, oltre ai sottoscritti cittadini con la presente DIFFIDONO il Presidente pro tempore del Consiglio dei Ministri, il Ministro pro tempore dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, trasmettendo per conoscenza la presente al Presidente della Repubblica e ai Gruppi Parlamentari, a non dare seguito, nel metodo e nel merito, alle delibere adottate dal Consiglio dei Ministri ex comma 180 Legge 107/2015.
Le otto deleghe approvate in data 7 aprile 2017 dal Consiglio dei Ministri, potrebbero segnare la fine della scuola della Res Pubblica come Organo Costituzionale, in considerazione anche dell’iter procedurale adottato.
I quiz invalsi mettono in discussione decenni di ricerca pedagogica e di percorsi di valutazione didattica, con conseguente compressione dei diritti degli studenti; le rilevazioni diventeranno, così, nella scuola media, requisiti indispensabili di ammissione all’esame conclusivo, nella scuola superiore, invece le prove invalsi diventeranno elementi di certificazione dei percorsi degli studenti, finalizzate ad incidere sull’esito della maturità.
Il modello di scuola “aziendalizzata” presuppone un’azione didattica del docente costretto a implementare meccanismi di flessibilità atti a produrre nuova forza lavoro precaria piuttosto che studenti adeguatamente formati.
Il lavoro ata viene trasformato prevalentemente in obbligo delle mansioni di cura per i disabili, stravolgendo nei fatti la funzione ata cosi come declinata dalle norme negoziali.
Con il sistema 0 – 6 anni la didattica degli Orientamenti e la scuola dell’infanzia intesa come istituzione, diventano modello organizzativo privatistico, abbassando, così, gli standard di apprendimento dei piccoli alunni e creando, di conseguenza, un sistema dove ogni singolo ente locale costruisce pedagogie sterilmente autarchiche.
 
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Anche la delega che riguarda il nuovo reclutamento dei docenti prevede forme atipiche e distorsive, che aprono alla delineazione di un “unicum” obliquo all’interno delle procedure concorsuali e di assunzioni all’interno della P.A., da decenni coerentemente saldate con il dettato costituzionale.
Infine, con la delega sull’inclusione, schema di decreto 378, vengono radicalmente condizionati i diritti fondamentali degli studenti diversamente abili e le garanzie costituzionali previste dalla Legge quadro 104/92.
Infatti, prima dell’entrata in vigore dei decreti legislativi, le amministrazioni scolastiche periferiche hanno anticipato gli effetti nefasti della Legge 107/2015 e dei decreti attuativi con atti amministrativi; a tal proposito si ricorda che già nel marzo 2016 l’USR Sicilia, con propria circolare, modificava lo stato giuridico del personale ata, trasformandolo, coattivamente, in assistenti igienico personali, alla cura e alla comunicazione.
Per le ragioni sopra citate, le scriventi associazioni e i sottoscritti cittadini con la presente diffidano e mettono in mora le Istituzioni in indirizzo a non dare seguito alle delibere adottate dal Consiglio dei Ministri ex comma 180 Legge 107/2015, con espresso avvertimento che, in mancanza, verrà adita l’Autorità Giudiziaria in tutte le sedi competenti, per la tutela dei diritti lesi.
Catania, 11 aprile 2017
Camera Generale di Base.
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