Contratto mobilità 2017/2018: ecco le novità dopo la firma

Via libera finalmente al nuovo contratto sulla mobilità del personale docente, Ata ed educativo 2017/2018: Miur e sindacati hanno siglato anche l’accordo sulla chiamata diretta dei docenti, l’ultimo nodo da sciogliere affinché potessero partire le operazioni dei trasferimenti e dei passaggi di ruolo. Per quanto riguarda le domande, i docenti potranno presentarle da domani, 13 aprile sino al 6 maggio, mentre il personale ATA potrà farlo dal 4 maggio al 24 maggio prossimo. Si attende conferma con l’ordinanza ministeriale, attesa per le prossime ore. Vediamo quali sono i punti principali del contratto che sono stati confermati e quali, invece, le novità.

Contratto mobilità 2017/2018: ecco le novità dopo la firma

Confermata la deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di titolarità e nella scuola in cui si è ricevuto l’incarico triennale, per cui tutti i docenti, neoassunti compresi, ovvero coloro che sono stati immessi in ruolo dal 1° settembre 2016, potranno presentare domanda di mobilità sia provinciale che interprovinciale; non ci sarà più la fase comunale, quindi mobilità solo provinciale ed interprovinciale con domanda unica per entrambe le tipologie di trasferimento, fermo restando la distinzione per le domande relative ai passaggi di cattedra e/o di ruolo, ovvero tante domande quanti sono i passaggi da richiedere.
I docenti potranno esprimere preferenze sia su ambiti territoriali che su scuole (5 al massimo), non esprimibilità di comuni e distretti e impossibilità, per i docenti titolari di ambito con incarico triennale, di poter esprimere l’ambito di titolarità e la scuola in cui si ha attualmente l’incarico triennale.
Confermato l’organico unico per gli IC che comprendono più plessi anche di comuni diversi e per gli istituti di istruzione superiore con più indirizzi e sedi: ciò significa che i docenti dovranno indicare solamente il codice meccanografico, non potendo più specificare il codice dei plessi o indirizzi. Spetterà poi al dirigente scolastico assegnare i docenti ai plessi in base ai criteri stabiliti dalla contrattazione d’Istituto. Il docente che ottiene il trasferimento andrà ad acquisire titolarità su scuola in una delle istituzioni scolastiche espresse nella domanda.

Aliquote mobilità territoriale interprovinciale, professionale e immissioni in ruolo

Ecco le aliquote relative alla mobilità territoriale interprovinciale, professionale e alle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2017/2018:

  • trasferimenti interprovinciali: 30% dei posti disponibili dopo i trasferimenti provinciali;
  • passaggi di cattedra e di ruolo: 10%;
  • immissioni in ruolo: 60% dei posti liberi dopo i trasferimenti provinciali.
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Per quanto riguarda la chiamata diretta, i sindacati sono riusciti a strappare al Miur la delibera del Collegio dei Docenti. La Uil Scuola ha commentato con soddisfazione: ‘Con questo accordo si limita la discrezionalità del Dirigente Scolastico che dovrà attenersi alla delibera del collegio docenti. Limitato al minimo il numero dei requisiti.’