Sblocco contratto statali ultime notizie: Padoan contestato dai sindacati per il DEF 2017

A che punto siamo con il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici? E’ questa, forse, la domanda che sta più a cuore al personale docente e ATA, considerando la difficilissima situazione salariale che si è costretti ad affrontare, ormai da anni.

Come senz’altro saprete, il DEF, ovvero il Documento di Economia e Finanza, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri martedì scorso e, a questo proposito, i commenti di Cgil e Cisl, proprio in merito allo stanziamento delle risorse per il rinnovo dei contratti pubblici, sono stati durissimi.

Sblocco contratto statali ultime notizie: Padoan contestato dai sindacati per il DEF 2017

La segretaria generale della Fp Cigl, Serena Sorrentino ha affermato che si tratta di ‘un passaggio fumoso che non ci rassicura affatto. Se ieri, al nostro allarme sulle risorse per il rinnovo dei contratti pubblici, il ministro dell’Economia Padoan aveva fornito rassicurazioni sul rispetto degli impegni assunti, oggi non fa lo stesso il Def. Ci sono scritte cose vaghe rispetto alle certezze dell’accordo del 30 novembre – ha denunciato l’esponente sindacale all’interno di una nota ufficiale – che il ministro dell’Economia non ha il potere unilaterale di mettere in discussione.
La categoria degli statali della Cgil vuole andare in fondo alla questione e che il ministro Pier Carlo Padoan fornisca al più presto dei chiarimenti. Tenendo presente l’aumento di 85 euro (già ritenuto assolutamente insufficiente dal personale docente e ATA) servono altri 1,6 miliardi per il settore della Pubblica Amministrazione centrale e 1,2 miliardi per il resto. La Cgil ha già anticipato l’intenzione di proclamare uno sciopero generale qualora non venissero mantenuti i termini dell’accordo dello scorso 30 novembre e le risorse dovessero dimostrarsi insufficienti.

Rinnovo contratto statali, Cgil e Cisl vogliono garanzie sulle risorse

Dello stesso parere anche Maurizio Petriccioli della Cisl Funzione Pubblica che afferma, in una nota, come ‘nel Def, ad oggi, abbiamo risorse economiche non sufficienti a coprire i rinnovi contrattuali del settore pubblico. Apprendiamo con positività la volontà, messa nero su bianco, di voler aggiungere, con la prossima legge di Bilancio, quelle risorse indispensabili per l’aumento medio di 85 euro pattuito nell’intesa del 30 novembre scorso. Ad oggi, tuttavia, queste risorse mancano e dobbiamo avviare un confronto tra organizzazioni sindacali e Governo al fine di dare risposte a tutti quei lavoratori che attendono un riconoscimento, da parte del Governo, ormai da 8 anni. La Cisl fp metterà in campo tutte le azioni necessarie per raggiungere questo obiettivo e per ripristinare il diritto, costituzionalmente garantito, alla contrattazione e per recuperare il potere di acquisto perso in questi anni’.