Deleghe Buona Scuola: 'Approvate dal Governo senza capirci nulla'

L’approvazione degli otto decreti attuativi relativi alle altrettante deleghe della Buona Scuola continua a far discutere il mondo della scuola. A questo proposito, l’Area Scuola di Azione Civile ha duramente commentato l’attuazione dei provvedimenti, accusando il Governo Gentiloni di aver approvato quei decreti senza ‘capirci nulla’, senza pensare al bene della Scuola. ‘L’unico pensiero che i ministri hanno avuto’ sottolinea Azione Civile, sembra sia stato quello di dare seguito e ragione alla Buona scuola di Renzi, compresa la ministra dell’Istruzione, il cui unico pregio sembra essere quello di avere avuto la fortuna di sedere su una poltrona di cui nemmeno cerca di intuire la grande importanza per il futuro dell’Italia.’

Deleghe Buona Scuola: ‘Approvate dal Governo senza capirci nulla’

Si fa riferimento ai grandi risultati raggiunti in Finlandia dalla riforma della Scuola, senza sottolineare, però, che quei risultati sono arrivati dopo anni e anni, con pazienza e attraverso l’ascolto dei docenti: si è trattato di un inserimento graduale, non di un ‘sconvolgimento’ della scuola in pochi mesi così come è avvenuto con la nostra scuola pubblica italiana.
‘In Italia, invece – scrive Carmela Blandini di Azione Civile Area Scuola – si scopiazzano i desideri dei poteri del capitalismo, si umiliano i docenti che insegnano ormai da tanti anni, si impongono regole di stampo dittatoriale che nessuna persona normale attuerebbe a casa sua, si degrada la Scuola Pubblica Statale con una rabbia forse repressa e indotta dall’aver subito qualche bocciatura giovanile e, soprattutto, con l’indifferenza verso soluzioni eque e condivise, che sarebbero le uniche che potrebbero risollevare le sorti non solo dei nostri giovani studenti, ma di tutto il sistema sociale ed economico del Paese.’

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Azione Civile: ‘Qual è il Progetto Scuola Italia? Ministra Fedeli o chiunque altro ce lo dicano una volta per tutte’

La domanda che la maggior parte dei docenti si pone è quale sia il Progetto Scuola Italia: se esiste vorremmo conoscerlo tutti, vorremmo sapere ciò che i ministri hanno in mente. ‘Forse che l’arruolamento triennale dei docenti, pagati con pochi euro, fermerà la discontinuità scolastica o anche il precariato? Forse che sconvolgere il futuro degli studenti disabili con poche ore di insegnamento di sostegno, e senza una commissione medica adeguata che li tuteli e li segua, risolleverà le casse dello Stato? Forse che con l’esclusione della legge 104 si vogliono respingere i disabili fino a nasconderli nel buio delle loro case perché è fastidioso vederli andare a scuola e questo potrebbe frenare il turismo in Italia? Forse che con l’alternanza Scuola-lavoro obbligatoria per ottenere il diploma di Stato, con lo sfruttamento degli studenti e il contributo che le aziende chiedono alle famiglie per concedere la documentazione necessaria agli esami, si vogliono risanare le casse degli imprenditori? Forse che il sistema integrato da 0 a 6 anni è fatto apposta per favorire gli Enti Privati e farli prosperare? Se la ministra Fedeli e/o chiunque altro del Consiglio dei ministri hanno dato una lettura, anche veloce, a quello che hanno firmato e approvato nelle 8 deleghe della legge 107, ci dicano una volta per tutte qual è il Progetto Scuola Italia – conclude Carmela Blandini di Azione Civile Area Scuola – perché ancora la Scuola Italia è in piena confusione.’