Aggiornamento triennale delle GaE

L’aggiornamento delle GaE è stato spostato nel 2019 ma a qualcuno questa idea proprio non va giù. E’ il caso di Anief che sta già preparando una azione legale contro lo spostamento triennale disposto dal Milleproroghe. Ci sono tanti docenti rimasti bloccati in province lontane da casa che non possono riavvicinarsi prima di due anni. Il piano straordinario di assunzioni ha lasciato vuote 15mila cattedre data la mancanza di docenti abilitati in determinate cdc. Posti che vengono assegnati a supplenza quando potrebbero andare ai residuali che non hanno presentato la domanda di partecipazione.

TRASFERIMENTI BLOCCATI

L’incontro tenutosi recentemente tra il Miur e i sindacati è stato occasione di confronto sui temi di aggiornamento delle graduatorie. Ai rappresentanti del ministero di viale Trastevere è stato fatto presente come l’apertura ritardata delle GaE impedisca l’aggiornamento del punteggio e, soprattutto, il diritto al trasferimento in province dove vi sono posti liberi. Dal Miur è stato detto che questa circostanza è ben presente nelle considerazioni del dicastero dell’Istruzione. L’apertura di un nuovo contenzioso, come preannunciato da Anief, finirebbe col peggiorare la situazione.

IPOTESI ANTICIPAZIONE DELL’ AGGIORNAMENTO

Guardando alla disponibilità dei posti rimasti vacanti dopo il piano straordinario di assunzioni una cosa appare subito chiara. L’aggiornamento al 2019, in effetti, per come sono andate le cose è superato, secondo i tecnici del Miur. Si contava di svuotare le GaE attraverso quel piano e invece, complice la mancata domanda di oltre 45mila docenti, il problema rimane da risolvere. Da qui l’affermazione che “bisognerà anticipare l’aggiornamento all’anno prossimo, con un provvedimento normativo motivato”, che proviene da Viale Trastevere.

IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA

Ma come in tutte le cose in cui il Miur mette mano, anche qui nasce un altro grosso problema. Si dirà, non tutte le ciambelle riescono col buco. E quello che si produrrebbe con un anticipo dell’aggiornamento delle graduatorie sarebbe bello grosso. Al sud ci sono docenti in GaE che attendono di scorrere in ruolo da oltre 17 anni. Vedasi ad esempio il caso siciliano. Consentire il trasferimento in deroga allo slittamento significherebbe penalizzare chi ha scelto di aspettare una cattedra a Palermo, ad esempio. Da qualunque parte la si guardi, quello dell’aggiornamento delle GaE è sicuramente un grosso pasticcio. Come uscirne indenni?

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