Chiamata diretta

Sulla chiamata diretta recentemente regolata con l’accordo sulla mobilità torna Unicobas per mano del suo segretario provinciale Marco Monzù Rossello. Dalla chiamata diretta, come è noto, ne resteranno esclusi solamente i docenti beneficiari delle precedenze di legge previste dal CCNI sulla mobilità all’articolo 13 comma 1. A disciplinarla dal prossimo anno scolastico sarà il contratto nazionale integrativo. In un comunicato inoltrato alla nostra redazione si fa conoscere l’opinione nel merito circa il nuovo accordo che regola la mobilità dei docenti e le modalità con le quali si procederà alla chiamata diretta da parte del collegio docenti.
IL COMUNICATO UNICOBAS
La chiamata diretta voluta dall’associazione nazionale presidi, da CGIL, CISL, UIL e SNALS c’era, c’è e ci continuerà a essere. A festeggiare troviamo l’associazione TREELLE, espressione del mondo delle banche ed in specie del gruppo San Paolo) e la fondazione Agnelli. I sindacati assertivi fanno finta di non sapere che una norma di legge non è derogabile con contrattazione. In pompa magna festeggiano (non si capisce cosa) i risultati raggiunti in tema di Mobilità. Briciole date in pasto ai meno navigati come conquiste faraoniche e importanti. Il ruolo assegnato al collegio dei docenti di affiancamento al DS nell’individuazione dei criteri (almeno sei titoli ed esperienze specifiche tra quelli proposti dal MIUR) per effettuare la scelta dei potenziali assunti è evidentemente una presa in giro. Tra le altre cose ingiustamente vengono esclusi (guarda caso) tre criteri importantissimi, titolarità, graduatorie e punteggi. La strada pertanto è e rimane la completa abrogazione della L. 107/15 e degli 8 decreti attuativi in primis il 378 che sancisce definitivamente il diritto allo studio degli alunni disabili.
UNICOBAS CIB ENNA
Segretario Provinciale
Prof. Marco Monzù Rossello

Potrebbe interessarti:  Congresso del 14 e 15 dicembre: comunicato stampa Associazione Italiana Dislessia