Titolarità

Le domande di mobilità hanno appena ottenuto il via libera per i trasferimenti utili ad ottenere la titolarità di scuola. La domanda maggiormente ricorrente in questa fase tra i docenti interessati dalla mobilità riguarda la possibilità di chiedere il passaggio da ambito a scuola. Questo per ottenere la titolarità direttamente su quella in cui attualmente ci si trova. L’ipotesi parte dalla considerazione per cui, inserendo il codice della scuola nella quale si risulta in servizio, esso compare nelle preferenze dopo aver scelto la regione e l’ambito.

NO SU STESSA SCUOLA

La risposta al quesito è contenuta nell’art. 9/9 del’ O.M. del 12 aprile.“ Non sono considerate valide, ai fini del trasferimento, le preferenze coincidenti o comprensive dell’unità scolastica di titolarità o di incarico del docente, relativamente alla tipologia di posto su cui è titolare .” Esiste solo un caso specifico in cui si esula da questo divieto. Riguarda la dichiarazione di soprannumerarietà per la quale, al permanere di questa situazione, è possibile indicare la preferenza che corrisponde all’ambito di titolarità. Questa parte è disciplinata nello specifico al comma 9.

CODICI NON ESPRIMIBILI

Quindi, il posto che attualmente occupa il docente titolare su ambito territoriale che presenta domanda di trasferimento per avere titolarità su scuola, risulta occupato fino a quando lui stesso non ottiene il movimento su altro posto. Di conseguenza, non è richiedibile nel modello di domanda. Quando si accede a Istanze on Line per compilare la domanda di mobilità ci si trova di fronte a due codici (ambito e organico dell’autonomia) che non sono opzionabili.

OBIEZIONI

Sorge una considerazione che fa nascere una possibile discriminazione. Una delle obiezioni nel merito è costituita dal fatto che chi cambia sede possa scegliere la scuola e chi resta no. Ne potrebbero derivare problemi di continuità didattica. Si pensi ad esempio al caso di ambiti particolarmente estesi territorialmente, dove ogni tre anni si rischia di finire chissà dove. Qualcuno tra i neo immessi in ruolo potrebbe essere indotto a fare domanda solo per togliersi dall’ambito e non per reale desiderio di cambiare sede. Nella sostanza si chiede parità di trattamento per tutti.

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