Chiamata diretta docenti: ecco chi sarà escluso, le precedenze

Come senz’altro saprete, Miur e sindacati hanno siglato l’accordo, valido per il prossimo anno scolastico 2017/2018, in merito al passaggio dei docenti da ambiti territoriali a scuola. E’ importante sottolineare, comunque, che non tutti i docenti titolari su ambito saranno assoggettati alla chiamata diretta: infatti, resteranno esclusi i docenti beneficiari delle precedenze di legge, così come disposto dall’articolo 13, comma 1, dell’ipotesi di CCNI sottoscritta da Miur e sindacati martedì scorso, 11 aprile.

Chiamata diretta docenti: ecco chi sarà escluso, le precedenze

Secondo l’ordine di priorità menzionato nell’articolo 13, ecco i docenti che resteranno esclusi dalla chiamata diretta:
1) disabili e con gravi motivi di salute: 1. non vedenti; 2. emodializzati;
2) personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella scuola di ex titolarità;
3) personale con disabilità e personale che ha bisogno di cure continuative: 1. disabili di cui all’articolo 21 della legge n. 104//92; 2. personale che ha bisogno per gravi patologie di cure continuative; 3. personale di cui al comma 6 dell’articolo 33 della legge n. 104/92.
4) personale che assiste un disabile in condizione di gravità (figlio, coniuge e genitore);
5) personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nel comune di ex titolarità;
6) personale coniuge di militare o di categoria equiparata;
7) personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali;
8) personale che riprende servizio al termine dell’aspettativa sindacale di cui al CCNQ del 07/08/1998.
Per tutti i casi sopra menzionati, è prevista l’assegnazione del docente alla scuola da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale competente per territorio: questa dovrà avvenire prima che si dia inizio alla procedura riguardante la chiamata diretta. Nell’ipotesi di contratto non viene specificato il criterio attraverso il quale i docenti beneficiari delle sopra menzionate precedenze verranno assegnati alle scuole, ma si presume che venga rispettato l’ordine indicato dall’articolo 13 dell’ipotesi di contratto.